26 ago 2015

365 giorni dopo, più o meno

Non so perché sono stata lontana così tanto da questo spazio.
Ho riaperto oggi e ho trovato l'ultima foto postata- i miei scatoloni nella mia vecchia casa, nella mia vecchia vita.
Sono passati quasi altri 365 giorni, e sono di nuovo in mezzo agli scatoloni.
La mia vita "nuova" non è più proprio nuovissima e la foto della casa della città di K. mi ha fatto venire un colpo al cuore.

Quante cose ho da dire, non riesco nemmeno a infilarle in una struttura con un senso compiuto.

I primi mesi dopo il rientro a Casa ogni tanto chiedo "ma ti ricordi quando abitavo in Germania?".
E' passato pochissimo tempo ma mi sembra già tutto molto remoto.
Rientrare a K. a dicembre provoca del vero panico passeggiando per le strade di una città nel pieno del suo grigiore invernale.
Nel frattempo gli scatoloni sono stati ben riposti tra cantina e soffitta, e indaffarata a imparare a lavorare a qualcosa di completamente diverso, sono anche arrivati i famosi 30 anni, festeggiati 3 volte nelle 3 famiglie diverse.
Lo shock da rientro non c'è stato- è stato rimettersi le vecchie scarpe preferite. Comode, larghe, facili.
Respirare però, ogni giorno, quei profumi che una volta, pochissima volta fa, mi facevano stringere lo stomaco dalla nostalgia, così come trovarmi a Manarola alle 19 di sera davanti al mare- quello invece mi fa molto strano.

Il 2015 inizia davanti ad un tramonto da urlo sulle tre isole che prima guardavo via webcam.
E non importa se torno a casa nervosa e incattivita da logiche e sistemi e metodi molto lontani da me. Girare la chiave in quel portone e sapere di entrare in una casa decisamente sovraffollata, calma ogni angoscia.
E continuo a trasformarmi in una persona paziente, positiva, ottimista, priva di ansia da piani e futuro.
Al sole di marzo, l'idea di tornare nella città di K. si dissolve del tutto.

Aprile ha fatto male, malissimo, ma per fortuna il male fisico si supera sempre e abbastanza facilmente.
Un secondo e poi via, la mail di licenziamento è andata, il dado è trattissimo, le joux son fait fait fait.
Spiegare a U. i perchè e percome mentre brilla di vino bianco e vestita alla milanese, esco da una galleria in Brera.

Maggio è aspettare uno scooter che promette viaggi e spiagge lontane.
Giugno è sentirsi l'estate addosso già i primi del mese, come una volta, come dovrebbe essere sempre.
Luglio è un contratto e un appartamento nuovo.
Agosto è mare mare mare, sole sole sole, amici amici amici. Barca, Portovenere, Focaccia, Sagre, Scottature, Famiglia, Progetti, Mobili nuovi, Foglio Rosa.

E' sentire che non devo più fare a patti con nessun tipo di dolore
Che sono me stessa nel posto che mi ha cresciuta e che ha lenito le ferite della solitudine.
Che ci sto bene, qui, in questo angolo minuscolo di mondo e non mi devo scusare per questo.
Che non devo andare da nessuna parte.
Che sarà sempre bene se continuerò a prendere decisioni a cuor leggero, sicura di quello che voglio.
Che sono tantissime le cose che mi mancano, e sono felice che mi manchino perchè vuol dire che ho vissuto bene.
Che sono più tantissime le cose che ho riacquistato.
Che sono leggera, come una volta, come dovrebbe essere sempre.

E ora via, vieni Settembre, che mi è dolce, dolcissimo, naufragare in questo mio mare.



Portovenere, signori.

3 commenti:

  1. Che bello rileggerti dopo tanto tempo! Sono felice che tutto vada bene, davvero! Facci avere tue notizie!
    Ti abbraccio forte
    Life, Laugh, Love and Lulu

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  2. Sei tornata!
    Bello leggerti così! :-*

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  3. Ben tornata. E che luminosa grinta. Mancavi.

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