19 mag 2014

19 Maggio 2014-> rincominciamo (la dieta).

Da un anno a sta parte che mi dico "domani inizio".
E pago 15 € mensili per traccare sul mio aifon i cibi che mangio e avere il dio del weightwatchers a darmi benedizioni o punizioni da scontare nel momento stesso in cui mi infilo una maglia.

Da un anno a sta parte che "armiamoci, e partite (voi)".

Poi si raggiunge quel punto del non ritorno, che non ti vuoi neanche pesare per risparmiarti l'orrore e le rughe da espressione da orrore.
E allora l'orgoglio scatta.

Sono anni che guardo i corpi altrui e mi chiedo come facciano.
Ammesso che io sono una foody e non c'e niente che mi faccia sangue quanto un piatto di pasta, ammesso che mi piace cucinare e fare dolci, ammesso che lo sport io? domanda di riserva?, ammesso tutto questo e fatti tutti i miei mia culpa- dio santo sono anni che non mi raccapezzo sul fatto che in realta' non mangio assolutamente quanto ingrasso.
O almeno mi pare. Il mio corpo mi contraddice puntalmente.

Ad ogni modo, anni che sbavo su ventri piatti e pantaloni bianchi in estate.

E nulla- ho dato 34+ esami con una dedizione senza pari, ho imparato questa lingua che dire ostica e' dire poco, ho organizzato e effettuato traslochi di uno smooth da farsi pat pat sulla spalla da sola, ho imparato a ricamare in maniera quasi perfetta (cioe, ricamare!), ho montato mobili da giardino avvitando le viti con le ditina perche non avevo cacciaviti ma quella sera si doveva mangiare nel patio, ho quasi imparato a fare delle M stupende al corso di calligrafia (ripetendo il movimento fino allo sfinimento), ho corso 5.6 km nonostante di solito non ne faccia piu di 3, ho sfidato la sorte lanciandomi con una carrucola sopra una cenotes messicana tenendo i piedini all'insu per non perdere le mie preziosissimi havaianas- insomma mi sono data tantissimi obiettivi difficilissimi per una come me, e ci sono riuscita.

Ma questo no. Mai.

Riproviamoci.
Sono affamata che sogno oasi fatte di penne all'arrabbiata, seguite da patate arrosto e hamburger con avocado fresco, annacquate da litri di spritz e condite con frozen yogurt a kg (ora solo a scrivere mi si e' prodotto un quantitativo industriale di saliva).
Sono affamata che sono anche cattiva.
Sono affamata che ieri sera ho mangiato al cucchiaio la yocca pur di fare volume.
Sono affamata che ieri sono stata tutto il giorno sul divano dalla debolezza.

E domani sono in Spagna fino a giovedi.
Spagna e' pan y tomates fino alla morte.
Come si fa a dire no al pan y tomates?!

Dio del weightwatchers vieni a me, non farmi cadere in tentazione e fammi spurgare tutta l'acqua che ho in corpo.
Amen.

tristezza,

14 mag 2014

14 Maggio 2014 -> 1000 places to see

Ogni tanto mi parte lo shopping compulsivo e l'e-commerce mi e' complice.

L'altro giorno leggendo un post in un altro blog, mi sono convinta che avevo assolutamente bisogno del taccuino del viaggiatore "1000 places to see before you die".
Taccuino estrapolato dal libro best seller del times, che e' a meta' tra una guida e un racconto di vita (da quel che leggo online, non l'ho ancora comprato).

Taccuino arrivato ieri, in contemporanea a me e alla sorella (che lei forse e' piu' traveller di me. Ha persino trascinato mio padre a compiere il camino de Santiago con tanto di concia etc etc. Per dire. E' di fori proprio e i travels li prende sul serio).

Taccuino che si aggiunge ad una lunga lista di taccuini che ho e tengo piu o meno aggiornati.
Chissa perche' a me fare e disfare liste piace.
Piace piu' che portare a termine tutti i tasks.

L'obiettivo di questa mia ultima trovata e' elencare non soltanto i posti in cui si e' stati fin'ora ma anche scrivere giu, nero su bianco, quelli che si vogliono visitare nella vita (prima di morire, per aggiungere una nota melodrammatica).

Sicche' stamane pensavo ai primi dieci di cui voglio scrivere.
E questa e' la mia top ten.

1) Roma. Luogo dei miei ricordi piu dorati e profumati e intensi
2) New York. Sisterhood  & Food sposati alla perfezione.
3) Istanbul. Energia allo stato solido e skylines insoliti
4) Ayers Rock. Tramonto piu' bello ever, con la roccia che cambia colore ogni 30 minuti
5) Pahia (NZ). Alba piu' bella ever e unico viaggio so far in solitaria.
6) Madrid. La citta' da vivere e da scoprire mangiando, bevendo, ballando. Una delle notti piu' pazze della mia vita.
7) Porto. Sole, fiume, vino e ottimo umore istanteno.
8) Cape Reinga (NZ). Sentirsi alla fine (o all'inizio del mondo), seduta davanti ad un faro.
9) Yucatan (Mexico). Colori forti e aromi forti. Storia di millenni fa che ti accompagna ad ogni passo
10) Barcelona. Sara' che Vicky e Cristina a me piacciono da morire, sara' che mi ha dato pace in  momenti di tumulto, Barca va nella top 10.

La vostra top 10 invece?



13 mag 2014

13 Maggio 2014- > never freaking easy

E ho usato la parola freaking invece che l'altra con la f perche sono ancora una signorina educata- anche se in inglese quella parola con la f mi esce sempre facilmente, forse perche non gli do peso.

Rientrata in questo paese freddo dopo quattro splendidi giorni a Casa- e nonostante siano quasi 6 anni (!!!) e sia quasi un anno di questo anda e rianda ogni tre settimane (!!!), nulla, non ci riesco, non mi abituo, e il colpo allo stomaco ogni volta e' grosso e sordo e doloroso.

Potrei crogiolarmi il resto della settimana in questo sentimento color blu, che mi da soffocamento e senso di nausea continuo.
Potrei, ma e' meglio non farlo.

Per cui focalizziamoci sulle cose belle.
Tipo lo smaltino nuovo che ho comprato all'aeroporto in un impeto incontrollato.
Tipo il gelato al cocco e cioccolato con pezzi di amarena che ho mangiato passeggiando per quel borgo che per anni boh e ora bello.
Tipo il suonatore di fisarmonica che proprio mentre sono passata io ha attaccato volare e una coppia un po' retro si e' messa pure a ballare cosi, per strada, che io ho pensato di essere sul truman show perche sembrava una scena costruita.
Tipo la passeggiata lungo il molto di quella citta che per anni schifo e ora boh ma forse boh bello, col cic cic delle corde che si tendono alle onde del mare, e il caldo stupendo di un maggio che e' gia' a meta'.
Tipo le risate di cuore, forti e sincere di sabato sera, a contare gli ultimi capelli del P. e a far digiunare N. che e' vegano e quindi un po' se lo merita perche spacca sempre le palle.
Tipo quell'abbraccio sul divano, inaspettato, bello, avvolgente che a volte dico ma davvero mi sta succedendo?
Tipo la sdraietta al sole e al canto del gallo, nel silenzio di mille pensieri, nel comfort di poter stare cosi senza dire niente e sentirsi comunque nella migliore delle situazioni possibili.
Tipo i miei "ma me lo sto inventando tutto da sola?" e i "no, e' tutto vero" che ricevo in risposta.

Tipo quella luce in fondo al tunnel- che a volte sembra dietro un angolo, a volte sembra dietro una montagna.
Ma forse c'e.
E se c'e, allora io tengo duro.
Che ho giocato duro fino ad adesso, e sebbene sia al mio limite, e sebbene sento che tra un po' mi accascio, un po' di forze ancora ce le ho e ce la posso fare.

E poi se davvero c'e quella luce, e se davvero prendero' la mia macchina carica come un muletto e attraversero' le alpi, io solo a pensare alla gioia che provero' mi vengono le lacrime.

Oggi e' male, tanto male.
Ma in realta' va meglio.
Be Positive.
Be Strong.

Tipo il dolce piu buono ever- pan di spagna rolle, chantilli e cioccolato.

05 mag 2014

05 Maggio 2014-> Ei Fu

Ora- quante poesie avete imparato voi durante gli anni di scuola?
Io tante.
In italiano e in inglese.
Ma una su tutte e' rimasta e ogni 5 maggio ci ripenso- quanto sono autistica.
"Ei fu, si come immobile, dato il mortal sospiro etc etc etc."
E poi la bellissima conclusione- "ai posteri l'ardua sentenza".
Fantastico Manzoni- che anzi che prendere una posizione netta e precisa, lascia il compito ai posteri.
Italiano al 100%, nevvero?

5 Maggio.
Tanti tanterrimi anni fa partivo per la gita di terza media.
Tanti tanterrimi anni fa pativo per le mie prime pene d'amore.
Tanti tanterrimi anni fa iniziavo a capire che gli uomini sono degli stronzi e noi donne delle rompicoglioni di prima categoria.

5 Maggio.
E' lunedi, fa freddo anche se c'e il sole, mi sono svegliata alle 5.30 e sono in giro per linee produttive con scarpe di sicurezza e lucchetti attaccati ai miei jeans, che sembra quasi il 2009 all over again.
Ho passato un weekend lungo tra migliori amiche e passeggiate e cibo.
Ho raggiunto la consapevolezza di essere grassa fino all'inverosimile, ma il pensiero della dieta lo accolgo e lo rigetto al tempo stesso.
Ho pensato molto e parlato tanto, giustificando le mie ultime decisioni, fantasticando molterrimo- anche troppo forse, come mi dicono loro.
Ho riletto in compagnia roba dell 2002, quando ancora ti mandavano le mail i boys e ti dicevano "voglio vederti bellissima". E io scema come solo una donna puo' esserlo, che ancora sghignazzo di piacere a leggere che mi voleva vedere bellissima.

Mi sono resa conto che in un battito di ciglia ho affrontato i dodici anni piu' intensi ever.
Che se anche nei prossimi 12 magari mi sposo e ho figli, la mia evoluzione interiore non potra' mai equivalere a quella del 2002-2014.
Poi magari tra 12 anni vi scrivo che in realta' non ho mai smesso di evolvermi e saro' cambiata nel frattempio altre 150 volte.
Che poi si cambia ma in realta' si e' sempre uguali, stessi drammi, stesse preoccupazioni, stessi tarli di insicurezza.
Quasi ti viene da chiederti a cosa sono serviti i fiumi di lacrime, e le lotte quotidiane, e le soddifazioni ottenute, e i rotolamenti sul pavimento- per poi nel 2014 essere cosi spaventosamente simile a quella che scriveva bella precisa coni puntini tondi sulle i nel 2002.

Me lo chiedo ma in realta' lo so- ho dei punteruoli dentro che mi sorreggono e che ho piantato ben bene con consapevolezza. Punteruoli che 12 anni fa non esistevano, che ero una massa cosi informe che avrei potuto diventare tutto e il contrario di tutto.
Purtroppo o per fortuna un po' di opzioni sono state scartate, e sebbene ancora oggi possa diventare molte cose, non posso piu' diventare quel tutto come 12 anni fa.

Cosi' e' crescere, my friends.
A volte mi ci incazzo pesantemente, ma mi sa che non posso farci niente.

Avanti tutta maggio 2014.
Di solito a me a maggio, statiscamente provato, ne succedono di tutte.
Vuoi mica essere un maggio ordinario e piatto, nevvero?

La bruttezza.