17 mar 2014

Giorni 334->337. Thankful

La mia amica G. qualche tempo fa mi ha detto che e' inutile che corro qui e la e sbatto la faccia qui e la nella smania di trovare cosa poi nessuno lo sa (si tutta sta frase va letta tutta d'un fiato, senza virgole).
Mi ha detto che non e' il fuori, ma il dentro che ti da la pace.
E che lei ha trovato dentro quell'equilibrio perche' e' felice delle piccole cose che ha.

Io zen cosi penso non lo diventero' mai.
Io di natura saro' una che guardera' sempre alla prossima cosa a cui aspirare, per motivarmi.
Pero' riconosco che a guardare sempre avanti non si e' mai contenti e ci si consuma nel tormento.
Quanto sono brava io a consumarmi nel tormento. Potrei vincere tutti i primi e non arrivare quarta come mio solito.

Insomma G. mi dice che lei ringrazia mentalmente cio' che ha, perche' nulla e' scontato.
E si sente grata alla vita.

Ne deduco due cose importanti.
La prima e' che essere felici e' la cosa piu' complessa del mondo perche' richiede tanto lavoro di escavazione e snocciolamento e obbiettivita' e isolamento dalle sovrastruttre che ci costruiamo col tempo. E per quanto abbiamo diritto alla felicita' (grazie, mr ben franklin), non ci viene cosi' facile come si potrebbe pensare e ognuno deve trovare il suo modo.
La seconda e' che forse a ringraziare per cio' che si ha, ci si allena ad amare il presente.

Per cui ringrazio per i biglietti del concerto dei Negramaro, che solo a pensarci mi viene la gioia nel cuore.
Ringrazio per la giornata di ieri, a caccia di alberi fioriti a Bonn, con gli amici super amici di sempre e la leggerezza tipica di queste giornate di transizione alla primavera.
Ringrazio per le dormite belle profonde degli ultimi tempi, che mi consentono di venire a lavoro e essere cosi lanciata da tornare a casa soddisfatta.
Ringrazio tutti quei dubbi atomici di qualche giorno fa, la capacita' di analisi che mi viene insegnata e la mia forza nel trovare il colpo di reni necessario.
Ringrazio per i miei amorini dolci, Otto & Findus, e il loro essere sempre a casa al mio ritorno, tutti strusciosi.
Ringrazio la mia safety net, le mie amiche e la mia sorella che sono sempre li pronte a prendermi al volo, tirarmi le orecchie e a darmi un abbraccio caldo.
Ringrazio la mia amica del bookclub che mi ha invitata a passare il venerdi sera con la sua multicultural family e che mi ha fatta sentire al centro di un amore famigliare cosi bello e di energia cosi positiva che sono tornata a casa con 10 anni in mene sulle rughe.

Piccole tante cose che mi circondano che sono la mia grande bellezza.
E piccole tante cose che mi attendono, che la accresceranno.
Bocconcino dopo bocconcino, conquista dopo conquista.

Spring on its way- hopefully

2 commenti:

  1. Che dire, potrei averlo scritto io, parola per parola.

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  2. la felicità dura pochi istanti, ciò che serve veramente è la serenità

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