24 mar 2014

Giorno 341-344- cosa ho imparato io sull'amore

Come gia' dicevo l'altro giorno, al mio giro di boa dei 30, ho capito quanto le cose che in toeria dovrebbero essere le piu' facili- in realta' si rivelino essere le piu' difficili.
Essere felici, sentirsi soddisfatti, amare.

Bel mio Maslow, avevi ragione a mettere questi bisogn in cima alla tua piramide, perche' e' proprio una vetta che va raggiunta e che non e' scontata, come io ho invece pensato per molto troppo tempo.

Amare ci dovrebbe venire naturale, e invece piu' andiamo avanti con l'eta' piu' diventa complesso.
L'amore e' una cosa semplice sticazzi, Tizianone.

Il bagaglio emotivo di ferite, fallimenti, errori, dolore che ci portiamo dietro, ci condiziona in maniera irreversibile e ci rende molto meno aperti a gettarci nel vuoto mano nella mano con un'altra persona.
Siamo molto piu' cauti, piu' contenuti, piu' impauriti a muovere anche dei piccolissimi passi.
Perche' se a 20 anni ti sentivi di poter spaccare il mondo e che un livido in piu' non faceva poi cosi' paura, a 30 pensi di averne avuti abbastanza di lividi e sei stanca/o di leccarti le ferite.

Vorresti tanto vivere bene, serena, felice, perche' piu' matura, in una fase differente della tua vita.
De facto pero' non lo fai.
Davanti al bivio "mi butto e forse mi faccio male!" o "prima penso a me e mi autoconservo", la maggiorparte delle volte si sceglie la seconda.

Col tempo impariamo infatti che le cose vanno e vengono- amicizie, sentimenti, dolori, paure, persone- ma noi, NOI, rimaniamo come unico pilastro in mezzo alla tempesta. Quindi ovvio che ci vogliamo proteggere in primis.

Ecco- io non avevo mai realizzato tutta questa complicatezza.
In realta', ad essere totalmente onesti, ho avuto una serie di relazioni che non sono durate molto per il fatto che io l'amore l'ho fatto molto per avermelo garantito (A.R. questa strofa di de andre non me la scordero mai!). I nodi vengono pero poi sempre al pettine, e mi sono sempre lasciata sufficientemente col cuore leggero, nascondendomi dietro al fatto oggettivo che non ci avevo mai messo tutto l'impegno e l'entusiasmo necessario e che questi li stavo riservando per il famoso the one che evidentemente doveva ancora arrivare.

Bene ragazzi, vi racconto una verita' grande.
Anche quando questo the one pensi di averlo incontrato, anche quando ci metti dentro tutta te stessa, anche quando non lasci in riserva niente, anche quando riesci miracolosamente a mettere da parte lo spirito di autoconservazione e ti dici che in fondo un altro livido ci puo' stare, te la puoi rischiare, perche tanto senti che e' talmente diverso sta volta che figurati se mi viene il livido- bene ragazzi, anche se tutte queste cose straordinarie si verificano, e ti senti di un maturo allucinante, di essere finalmente una adulta in amore- bene ragazzi, te la prendi nel culo lo stesso.

E fa di un male, ma di un male che i pianti che mi sono fatta finora mi sembrano niente.
E il dolore nel petto non scema mai.
E mi trovo a pregare Dio di farmelo passare, io che non vado in Chiesa da quando ho 11 anni.

Pero', in verita' vi dico, che nonostante tutto sono orgogliosa di me.
Che a 30 anni ho imparato cosa vuol dire amare per davvero.
Ho scelto forse la persona sbagliata.
Ma qualcosa comunque ho imparato.
E ho la sensazione di aver imparato qualcosa di veramente grande.


19 mar 2014

Giorno 338, 339 -> Meditare

Negli ultimi giorni mi sono tolta virtualmente un paio di grossi chiummi dal petto.
Eppure, nonostante il volere fortissimamente volere smettere di essere sempre cosi preoccupata e affannata, niet- il mio cervello si rifiuta di lasciarmi in pace.
Non riesco a prendermi una pausa da lui.

Maledetto.
L'ho nutrito di cosi tante nozioni, gli ho fatto vedere mezzo mondo, l'ho allenato a compiere analisi cosi complesse da perderci, io e lui, nei meandri, e 30 anni dopo mi ripaga con ste spirali grigie che levati.

Bisogna quindi che io muova guerra al mio cervello e lo educhi a essere cio' che io voglio che sia.

Allora ho googlato un po' di cose e sono approdata a questa wihihow.
Come imparare a meditare.
Il sito mi ha convinta a provare.

Ieri sera, nella comodita del mio pigiama orrendo, appoggiata al divano che tutta retta poi mi fa male il collo, ho chiuso gli occhi e ho regolato il mio respiro, come c'e scritto di fare.

Risultato- mi sono rilassata talmente tanto che ho iniziato a sbadigliare.
E poi la mia mente ha iniziato a vagare. E' stata per pochi secondi sul terrazzo mio preferito, a sentire le galline e a respirare Casa. Ma poi e' vagato ai fogli excel e al lavoro.

EPIC FAIL.
Cioe', dovrei pensare a lande fiorite, onde e conchiglie, boe in mezzo al mare- e invece vado a pensare a fogli excel.

Ci riproviamo ora ogni sera per vedere dove approdero'.

Intanto scorgo blog altrui, famosi e non famosi, e mi faccio prendere da una smania di essere diversa, piu' semplice, piu' attiva, piu' tutto che levati.
Ma solo io penso che le vite degli altri siano sempre molto piu dorate e belle della mia?

mumble mumble.
Che te lo dico a fa.

Source: wikihow

17 mar 2014

Giorni 334->337. Thankful

La mia amica G. qualche tempo fa mi ha detto che e' inutile che corro qui e la e sbatto la faccia qui e la nella smania di trovare cosa poi nessuno lo sa (si tutta sta frase va letta tutta d'un fiato, senza virgole).
Mi ha detto che non e' il fuori, ma il dentro che ti da la pace.
E che lei ha trovato dentro quell'equilibrio perche' e' felice delle piccole cose che ha.

Io zen cosi penso non lo diventero' mai.
Io di natura saro' una che guardera' sempre alla prossima cosa a cui aspirare, per motivarmi.
Pero' riconosco che a guardare sempre avanti non si e' mai contenti e ci si consuma nel tormento.
Quanto sono brava io a consumarmi nel tormento. Potrei vincere tutti i primi e non arrivare quarta come mio solito.

Insomma G. mi dice che lei ringrazia mentalmente cio' che ha, perche' nulla e' scontato.
E si sente grata alla vita.

Ne deduco due cose importanti.
La prima e' che essere felici e' la cosa piu' complessa del mondo perche' richiede tanto lavoro di escavazione e snocciolamento e obbiettivita' e isolamento dalle sovrastruttre che ci costruiamo col tempo. E per quanto abbiamo diritto alla felicita' (grazie, mr ben franklin), non ci viene cosi' facile come si potrebbe pensare e ognuno deve trovare il suo modo.
La seconda e' che forse a ringraziare per cio' che si ha, ci si allena ad amare il presente.

Per cui ringrazio per i biglietti del concerto dei Negramaro, che solo a pensarci mi viene la gioia nel cuore.
Ringrazio per la giornata di ieri, a caccia di alberi fioriti a Bonn, con gli amici super amici di sempre e la leggerezza tipica di queste giornate di transizione alla primavera.
Ringrazio per le dormite belle profonde degli ultimi tempi, che mi consentono di venire a lavoro e essere cosi lanciata da tornare a casa soddisfatta.
Ringrazio tutti quei dubbi atomici di qualche giorno fa, la capacita' di analisi che mi viene insegnata e la mia forza nel trovare il colpo di reni necessario.
Ringrazio per i miei amorini dolci, Otto & Findus, e il loro essere sempre a casa al mio ritorno, tutti strusciosi.
Ringrazio la mia safety net, le mie amiche e la mia sorella che sono sempre li pronte a prendermi al volo, tirarmi le orecchie e a darmi un abbraccio caldo.
Ringrazio la mia amica del bookclub che mi ha invitata a passare il venerdi sera con la sua multicultural family e che mi ha fatta sentire al centro di un amore famigliare cosi bello e di energia cosi positiva che sono tornata a casa con 10 anni in mene sulle rughe.

Piccole tante cose che mi circondano che sono la mia grande bellezza.
E piccole tante cose che mi attendono, che la accresceranno.
Bocconcino dopo bocconcino, conquista dopo conquista.

Spring on its way- hopefully

13 mar 2014

Giorni 325 -> 333 Di regali ricevuti che poi puf

A caval donato non si guarda in bocca.
E nemmeno si guarda troppo in faccia chi il regalo poi te lo porta via.
Succede.
Fa parte della vita.
Che ti da e ti toglie, e nonstante la fortissima necessita' di controllare qualsiasi cosa che ci accade- a volte dobbiamo solo accettare che il mondo va cosi da molto piu tempo di quanto noi esistiamo, e non c'e proprio niente da fare.
C'e da ritirarsi su, da rimettersi in piedi- con la colla e le mollette, come diceva Miranda Bayleys.
Glue & Stitches.
E Speranza e Forza.

Sono talmente abituata a usare glue & stitches, mi e' capitato cosi tante volte negli ultimi 6 anni, che ormai il mio corpo va in autoconservazione automatica e mi porta in giro intontita- come fossi un po anestetizzata.

E poi come e' buffo che i sintomi di un inizio siano cosi simili a quelli di una fine?
Le gambe che tremano, la fame che non c'e (dio grazie, almeno questo!), occhi persi nel vuoto, mani che tremano.

Inizi e fini. Alfa e Omega. Regali ricevuti e regali tolti.
Cosi e' la vita.

Ne rimangono quelle lezioni di vita, che saranno sempre per sempre piccoli diamantini sul sopracciglio.

E a sto giro io ho messo in pratica una grande lezione di vita che ho imparato un anno fa.

Lascia indietro chi ti ferisce, chi non ti merita, chi non ti vuole per quella che sei, chi ti vorrebbe diversa, chi non capisce che ha davanti un gioiello prezioso, chi non fa per te nonostante le apparenze.

Perche tu sei precious, e solo chi lo capisce, chi lo vuole fortissimamente vuole senza se e senza ma, senza dubbi madornali, senza paura, ma solo armato dell'entusiasmo di averti finalmente trovata una su un milione- ecco solo lui, la fuori forse o forse inesistente, e' colui a cui puoi dare tutto.
Scappa, scappa prima che puoi e mettiti in salvo da tutti gli altri.

Tu, solo tu, dovresti essere la prima priorita'.

E la lezione che ho imparato invece quest'anno e' che non importa se si e' the most me I have ever been, se si ha tanto tanto da dare, se si vuole essere una persona migliore e quasi quasi anche riuscirci- a volte non basta per essere felici.

Altro marzo, altra giostra.
Rinascere, con la primavera.
Questo ora e' il mio compito.


La citta' di K in primavera e' bella punto.

04 mar 2014

Giorni 319->324 Liebster award

Ma tu pensa che wannabe mi ha dato un premio, per giunta dal nome deutsch!
Il liebester award prevede di:
  1. Ringraziare chi mi ha nominata
  2. Rispondere alle sue dieci domande
  3. Nominare almeno dieci bloggers con meno di 200 followers
  4. Comunicare la nomina
  5. Proporre dieci domande per i nominati
Wannabe mi propone le seguenti domande.

  1. Qual è la tua città del cuore? Roma. Non ci ho mai abitato abitato, perche stavo a Pomezia che roma davvero non e', ma ogni volta che l'ho visitata, l'ho vissuta- non ho fatto la turista, ho fatto la romana (o almeno ci ho provato). E non importa quante volte ci sia gia' stata, quando scendo dal treno a termini mi prende un'onda di euforia che levati. Tanti bellissimi ricordi, di famiglia che non c'e piu quando mi stavono appena spuntando le tette, di prime giornate da grandi con la cugina appena lasciata, di concerti del primo maggio con le amiche dell'uni che ora boh, di giri in scooter con i friendleagues, di occhi tristi aggiro lo scorso febbraio, di C3 scassata con la autoradio a mangianastri con la mia sorella questa estate (questi forse i migliori ricordi di tutti).
  2. Un tuo pregio e un tuo difetto. Determinazione e Drammaticita'. Le due D. Che si alternano e un po' si bilanciano, per fortuna. Quindi dopo aver toccato i fondi bui, di solito riesco sempre a rimettermi in piedi e ad ottenere con grinta cio' che voglio.
  3. Se fossi un animale saresti...? Uno dei miei due gatti. E chi li ammazza, sempre a dormire, coccolati come non mai, rimpinzati da fare schifo e con la praticita' di una porticina da cui entrare e uscire quando vogliono e attraverso la quale portare topi e quantaltro? Direi poi che sarei piu' Otto, che dei due e' il piu' goffo, ciccione, rompipalle e drammatico, ma anche quello che ti da tutto l'amore che puo' senza riserve.
  4. Il tuo cantante preferito? Tutti i tagliavene italiani (Liga, Tiziano, Biagio, Mengoni, Negramaro, Jova...). Da quando sono all'estero poi, li adoro ancora di piu' di prima. Da cantare a squarciagola in macchina con la sorella. Must.
  5. Sei mai stato/a innamorato/a? Si. Recentemente ho concluso che lo sono stata ben 3 volte sulle 8 relazioni che ho avuto finora. Poteva andare peggio.
  6. Il tuo sogno ricorrente? Sogno spesso di non riuscire a prendere un treno, o perdere qualcosa, o non riuscire ad arrivare in tempo. Mi ansio pure nei sogni, pensa te.
  7. Bevi caffè? Se sì, come? Religiosamente solo due volte al giorno, macchiato con un cucchiaino o una bustina di zucchero. Ma il mio fav e' il caffe' con la panna fresca- specialita' che solo Pisa ti puo' offrire.
  8. La tua vita fra vent'anni? Nei miei sogni e' a Casa mia, con una casina con giardino a pochi km dal mare, 4 gatti, un cane, un Marito e magari anche due figlioli che avro' amabilmente e nevroticamente tirato su. Nella realta', probabilmente all'estero, con una Casina con giardino molto lontana dal mare, 2 gatti, un cane, un Marito di nazionalita' dubbia e magari due figlioli che sapranno parlare la lingua locale molto meglio di me e si vergogneranno della madre che parla con un broken accent. Il lavoro non ha grossa importanza, checche alcuni possano pensare.
  9. Cambieresti qualcosa di te? Vorrei, fortissimamente vorrei, riuscire a vivere i momenti con tutta la passione a la gioia di cui sono capace, senza dovermi preoccupare del "si, va bene, ma poi? poi che succedera'? quanto puo' durare tutto questo bene che provo ora in questo preciso momento?". Vorrei pormi alla vita con una serenita' che vedo in alcune persone molto vicine a me, che mi ispira molto e a volte mi fa innervorsire perche' non la possiedo a mia volta.
  10. Posizione preferita a letto? Un po' come in Se scappi, ti sposo- ammetto di non averne una in particolare ma di averne avute diverse a seconda dell'altra meta' che era nel letto con me. Configurazioni anatomiche diverse portano a incastri che funzionano meglio o peggio.
Dankeschön, Wannabe!!

Le mie nominations ( ne ho 8 che devo fare in fretta sono in ufficio!)
1) Lulu
8) Lisa

Le mie domande:
1) Libro preferito?
2) Se avessi 1 milione di Euro cosa faresti?
3) Il tuo metodo provato anti-tristezza?
4) Quel desiderio cosi nascosto che quasi quasi nemmeno lo ammetti a te stesso/a?
5) Puo' cascare il mondo, ma tu ti senti a Casa a...?
6) Il cibo di cui non puoi assolutamente fare a meno
7) Il buon proposito che puntalmente NON riesci a soddisfare?
8) Hai avuto un Momento Perfetto?
9) Amore per te vuol dire?
10) Se tua madre aprisse i tuoi cassetti, troverebbe qualcosa di cui si stupirebbe?

Scrivetemi un commento con in link al post- sono curioserrima!!