11 feb 2014

Giorno 297->303 paludando

Settimana difficile.
Come lo e' sempre, quando rientro da casa.
Inoltre il cambio progetto arriva a darmi nuovi stimoli ma anche a scoglionarmi perche' it is always the same shit.
E il telefono non squilla- nessuno che sembra essere interessato a darmi una chance.
Attesa. Pazienza. Attesa. Pazienza.
Odio queste parole.

Questo e' forse il peggiore inverno da quando sono nella citta' di K.
Che prima ci si voleva nascondere o si voleva fare le forti o non si capiva che se gia dopo 9 mesi ti scrivevi una lista per cercare di motivarti a vivere meglio (concludendola con un famoso "ps- you are beautiful"), forse qualcosa c'era che non andava.
E ora un po' mi odio per essermi nascota, per aver voluto fare la forte, per non aver capito.
Per essermi rifugiata qui perche' la era troppo dolore. Per non aver fatto cio che dentro sapevo avrei dovuto fare.
Almeno 3 anni fa.

Ora sguazzo in questa palude di depressione e esaurimento.
Zero voglia di fare.
Amebosita' ai limiti storici.
Kg ai limiti storici.
Nessuno stimolo che mi faccia muovere il culo.

E poi dico vaffanculo.
Va bene cosi.
Va bene trascinarmi sul divano solo a far correre libera la testa.
Va bene ascoltare musica.
Va bene fare torte per i colleghi e finalmente riuscire a fare gli scones.
Va bene ordinare roba su etsy da fare.
Va bene non sentire mia madre che tanto mi mette le mani nel sangue. Che basto io a non sapere dove andare. Le madri dovrebbero sapere chi sono e cosa vogliono e dove vogliono andare. Non dovrebbero aumentare la confusione.
Va bene non avere alcuna voglia di viaggiare da nessuna parte perche la sola idea di mettere d'accordo piu persone mi ansia.
Va bene passare il sabato e la domenica nel silenzio assordante della mia casa che una volta vedevo stupenda e ora inizio ad odiare come tutto il resto di questo paese arido e freddo e grigio e inutile nella sua utilita' mondiale.

Va bene tutto, che ci sono i cicli e io sono abituatissima a ciclare.
E probabilmente tornera il sole, tornera la primavera, diventero una di quelle come nei film che si mette le scarpe da ginnastica e inizia a correre correre correre e i giorni passano e nell'arco di un minuto di film sono passati 6 mesi e lei e' magra e forte e in pieno controllo della sua vita.
Probabilmente guardero a questo inverno, come ora guardo indietro a molto inverni, e diro' toh hai visto ce l'hai fatta ancora una volta.

Probabilmente.
Per ora sguazzo nella mia palude, e di fare altro voglia non ho.


tornera la primavera, come mi ricordano questi fiori colorati.

3 commenti:

  1. Forza Simo. Non è mai facile e non lo è per nessuno, dipende da come la vivi. E se la vita è ciclica, sorridi: ora va così, ma presto andrà molto meglio!
    Un bacione
    Life, Laugh, Love And Lulu
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  2. dai, sono momenti di decantazione, passeranno e ricomincerai a correre :-)

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  3. Ci sono momenti in cui non bisogna fare nulla, solo sedersi e aspettare...in bocca al lupo :*

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