26 feb 2014

Giorni 307->318 Di silenzi e spirali

I giorni scorrono e i post non vengono.
Sono tutta un pensiero, costante, dal momento in cui apro gli occhi al momento in cui li chiudo per abbandonarmi a sogni contorti che mi fanno sudare come un porcellino d'india (noto sudatore).
Eppure rimangono incastonati li, inalberati li, tra cervello e dita, e non escono.
Neanche riesco bene io a formularli, sono un intreccio nero e pesante.

I giorni scorrono e mi rendo conto che tra poco scrivero' giorno 365.
Il 15 aprile sara' un anno di questo blog.
E siamo vicini, un mese e mezzo e poco piu.
318 giorni gia volati.

Il mio diarietto in cui annoto i fatti di tutti i giorni mi aiuta a ricordare chi ero e cosa facevo oggi nel 2013, nel 2012 e anche nel 2011.
Grossi passi in avanti, grandi cadute all'indietro.
Da quando ho iniziato questo blog poi, mi sembra di essere entrata in una spirale discendente.
I primi post pieni di gioia di vivere, ottimismo, sarcasmo dulla jungle out there e fondamentalmente grossa speranza e fiducia in un futuro pieno di chissa.
E mentre la vita mi ha portato una serendipity grossa come una casa, nel contempo il mio umore si e' piano piano ingrigito.

La cosa buffa e' che il grigio che mi ha contraddistinta per un po' di anni a questa parte era generato dal non sapere cosa c'era che non andava. Sentire costantemente qualcosa di mancante, anche nelle migliori delle situazioni e nei migliori dei momenti perfetti.
Un continuo chiedersi "e' tutto qui? perche non mi basta? cosa c'e che mi tormenta?" a cui non sapevo dare risposta, o probabilmente non volevo? Fattosta che ho cercato queste risposte dappertutto e mi sono pure imbarcata in avventure disastrose per la psiche e per il corpo- rendendomi un po' una larva.

Ora, mesi e mesi dopo, la riposta arriva subito. Arriva alla lingua con la velocita di un battito di ciglia. Arriva piena, precisa, definita in tutte le sue parti.
Ma quello che voglio non lo posso ottenere. Non subito. Forse mai. Forse soltanto con grossi sconvolgimenti di piani.
E questo genera una frustrazione cari miei, che a volte vorrei prendere a calci il mondo.
E non importa quante lacrime verso, quanto mi rotoli per terra- la situazione non cambia e la frustrazione aumenta.
Da qui il grigiume sempre piu deciso e forte.

Buffa la vita.
Tormentata forever.
Leggerezza non pervenuta.
Surviving mode always on.
Buonumore cercasi.


Speriamo la primavera aiuti?

14 feb 2014

Giorno 304, 305 & 306 -> Altrove celebrando

Sta sera vorrei essere la.
A mangiare sacher fatta con grande attenzion, a letto, bevendo un mezzo bicchiere di chianti.
Quel che basta per sciogliere sto chiummo e passare una serata in leggerezza.
A celebrare che si e' innamorati.

Che anni fa ero una cinica tremenda e dicevo san valentino non ha senso, il mondo e' vittima del consumismo e siete delle patetiche tu madre e sorella che fate torte a forma di cuore (da che pulpito poi, che ho sfornato piu torte io per i miei fidanzati che buddy valastro per il famoso programma).

Ma gli anni passano, e con i capelli bianchi arriva qualche consapevolezza in piu.

E per l'amor di dio, tutte queste feste non hanno molto senso, sono fatte per alimentare gli utili delle multinazionali, ok ok ok. Pero' la vita secondo me ' fottutamente difficile, e ogni tanto fa bene essere quasi costretti a fare un passo indietro e a celebrare. A ricordarsi di celebrare.

Essere innamorati, nowadays, nella jungle out there, e' un privilegio enorme.
Essere innamorati e ricambiati, poi, e' oro fuso a platino fuso a dimanati.

Quindi, why not?

Io sta sera vorrei essere la.
Invece sono qui.
Ma mi attende una serata pigiamata a guardare keanue reeves dei tempi d'oro (mi sono rifiutata di guardare ler la 7ima volta the notebook, ma googleate "film per san valentino" e appararia' al primo posto di ogni chart ever). Mi attendono kg di sushi che da odiarlo ultimamente ne sento necessita' (pah!). Mi attendono i bagel da fare per il brunch con gli amici di comani.

E martini, e chiacchiere girly, e bestfriend a dormire da me per la prima volta da quando sono in casa nuova (un anno!).
Quindi non mi va male.
E poi c'e lui a tenerci compagnia (vedi foto)- direi che siamo a cavallo!

A chi e' innamorato di qualcuno, a chi e' ricambiato, a chi e' innamorato dell'amore, a chi l'amore lo sta aspettando, a chi lo amore lo odia ma in realta' lo vuole, a chi l'amore gli ha fatto male e si sta leccando le ferite.... buon san valentino!



Missing my frog!

11 feb 2014

Giorno 297->303 paludando

Settimana difficile.
Come lo e' sempre, quando rientro da casa.
Inoltre il cambio progetto arriva a darmi nuovi stimoli ma anche a scoglionarmi perche' it is always the same shit.
E il telefono non squilla- nessuno che sembra essere interessato a darmi una chance.
Attesa. Pazienza. Attesa. Pazienza.
Odio queste parole.

Questo e' forse il peggiore inverno da quando sono nella citta' di K.
Che prima ci si voleva nascondere o si voleva fare le forti o non si capiva che se gia dopo 9 mesi ti scrivevi una lista per cercare di motivarti a vivere meglio (concludendola con un famoso "ps- you are beautiful"), forse qualcosa c'era che non andava.
E ora un po' mi odio per essermi nascota, per aver voluto fare la forte, per non aver capito.
Per essermi rifugiata qui perche' la era troppo dolore. Per non aver fatto cio che dentro sapevo avrei dovuto fare.
Almeno 3 anni fa.

Ora sguazzo in questa palude di depressione e esaurimento.
Zero voglia di fare.
Amebosita' ai limiti storici.
Kg ai limiti storici.
Nessuno stimolo che mi faccia muovere il culo.

E poi dico vaffanculo.
Va bene cosi.
Va bene trascinarmi sul divano solo a far correre libera la testa.
Va bene ascoltare musica.
Va bene fare torte per i colleghi e finalmente riuscire a fare gli scones.
Va bene ordinare roba su etsy da fare.
Va bene non sentire mia madre che tanto mi mette le mani nel sangue. Che basto io a non sapere dove andare. Le madri dovrebbero sapere chi sono e cosa vogliono e dove vogliono andare. Non dovrebbero aumentare la confusione.
Va bene non avere alcuna voglia di viaggiare da nessuna parte perche la sola idea di mettere d'accordo piu persone mi ansia.
Va bene passare il sabato e la domenica nel silenzio assordante della mia casa che una volta vedevo stupenda e ora inizio ad odiare come tutto il resto di questo paese arido e freddo e grigio e inutile nella sua utilita' mondiale.

Va bene tutto, che ci sono i cicli e io sono abituatissima a ciclare.
E probabilmente tornera il sole, tornera la primavera, diventero una di quelle come nei film che si mette le scarpe da ginnastica e inizia a correre correre correre e i giorni passano e nell'arco di un minuto di film sono passati 6 mesi e lei e' magra e forte e in pieno controllo della sua vita.
Probabilmente guardero a questo inverno, come ora guardo indietro a molto inverni, e diro' toh hai visto ce l'hai fatta ancora una volta.

Probabilmente.
Per ora sguazzo nella mia palude, e di fare altro voglia non ho.


tornera la primavera, come mi ricordano questi fiori colorati.

04 feb 2014

Giorno 292->296 A look back

Oggi Facebook compie 10 anni.
Lo sappiamo tutti come e' nato- e mi chiedo se quella sera, un po' sbronzo e un po' incazzato con il mondo, Mark si sia immaginato quanto il suo piccolo esperimento avrebbe un giorno cambiato il mondo.

Tanti difetti certo, ma anche un modo per far si che le distanze si azzerino.
E che la memoria sia supportata.
Mi e' sempre piaciuto il fatto di poter ricostruire fasi di vita tramite le frasi pubblicate o le foto scattate nei vari mesi.
E anche se ognuno di noi cerca di mostrare un pubblico la faccia felice- in realta' dagli status sono passati anche i momenti no, le frasettine ambigue che speravo fossero ben interpretatate da chi volevo io, le canzoni che hanno lasciato il segno, i pensieri che cercavano approvazione.

Oggi mark ci regala un recap della nostra vita su face, al link https://www.facebook.com/lookback.

Lovvo.

Si a qualsiasi cosa che mi aiuti a non perdermi neanche un millisecondo della mia vita- che mi passa alle mani come sabbia del mare (cit. Jova) e che lascia diamanti che brillano e che continuano a brillare (cit. Jova) e che va troppo fottutuamente veloce.