20 dic 2013

Giorno 245, 246, 247- baby, it's cold outside!

C'e nell'aria il profumo della legna dai camini e delle sterpaglie bruciate dai campi.
C'e quella umidita che mi da i cervicali e che mi rende il naso sempre freddo.
Ci sono poche pochissime lucine rispetto alla citta' di K.
Ci sono poche pochissime persone a girare per regali.
C'e una nuova casa e la vecchia casa e il dover juggle a bit.
C'e la cena con i bests e gli aperitivi di natale.
Ci sono i regali gia scartati che hanno riempito il cuore.
Ci sono quelli, tanti, troppi, ancora da fare.
C'e da dar da mangiare al fuoco il 24.
Ci sono i film classici da guardare divanate sul divano scomodo di mio padre.
C'e il pranzo di natale con la Nadia che prova a farci mangiare piano, e con noi tutti che gia all'antipasto siamo belli e pieni.
C'e la tombola giocata professionalmente che porta male ai fidanzati di turno che si siedono al tavolino.
C'e il 26 con 16 persone (e 1 in pancia).
C'e il cinema alle 18 come non si fa dai tempi delle medie.
Ci sono i giorni prima di capodanno di nulla facenza.
C'e un capodanno super easy che si conclude alle 00.30.
C'e un primo dell'anno super easy che inizia alle 05.00.
Ci sono molteplici punti della lista 30 X 30 da crossare via.
Ci sono capelli mossi.
Ci sono ulteriori kg di troppo.
C'e quella pace del "non ho niente da fare che quasi quasi inizio una partita a risiko".
Ci sono i torroncini morbidi coperti al limone, il panforte, il panettone, il pandoro al limoncello, le noci e i mandarini mentre si chiacchiera a tavolino.
C'e quella voglia di sentirsi in pace col mondo che forse che forse quest'anno si.
C'e la sorella, e il padre e la madre e non dover correre qui e la'.
C'e che forse per la prima volta dal 2009 questo non e' un natale triste.
C'e che queste sono le mie vacanze, che inizieranno tra meno di due ore.
C'e che rivediamo a gennaio, amici di blog.
C'e che passate ottimi giorni, mangiate tanto, ridete molto e pensate poco!




17 dic 2013

Giorno 241- 242- 243- 244 -> different attitude

Figurarsi se una emotional come me accetta discorsi mentoriaci tipo- e' tutta questione di attitudine, di modo di affrontare le cose, di reazioni mentali.
Figurarsi- io vado subito subito nel panico, per poi essere cullata dall'ansia e finire nel pianto.
E poi, dopo, mi passa. Ma prima, la tragedia. Necessaria, inevitabile, parte del DNA mio e probabilmente di tutta la mia famiglia da generazioni e generazioni.

Eppure devo riconoscere che le persone che non si fanno mai cogliere dai turchi, ma reagiscono con oculata calma alle sfide della vita, sono per me fonte di grossa ispirazione.
E invidia.
Insieme a tutte quelle che sono nate col metabolismo per cui "mangio come un ossesso, ma non ho un grammo di troppo" o quelle "io le camicie le ho sempre col colletto cosi stirato che sembra sia appena uscita da una lavanderia" o quelle "non ho mai penato per amore, gli uomini mi cadono ai piedi per motivi sconosciuti" (...  questa lista e' popolata principalmente da persone di genere femminile).

Ad ogni modo, dati i miei incipienti 30 di cui ho gia parlato ampiamente, ultimamente ho provato a sfidare la me medesima e chiedere alla me medesima di prendere le cose un po' piu' alla leggera.
Che sforzo sovraumano.
Il DNA proprio mi si ribella (per dire, la mia sorella si e' tatuata una piuma per ricordarsi di essere piu' leggera- e' un problema onnipresente infragenerazionale).
Pero' piano piano le cose un pochetto cambiano.

Per cui caro il mio Findulino, se non vuoi usare la porticina col microchip che ti ho comprato cosicche nessun altro gatto ti potra mai rubare il cibo- stai pure fuori a piangere, prima o poi imparerai.
Mieri cari dolcissimi gatti, se un giorno mai me ne andro dalla citta' di K. trovero una soluzione per non abbandonarvi.
Miei cari kg di troppo- a gennaio se ne riparla. Che tanto Weight Watchers lancia un nuovo piano e sono sicura sara infallibile.
Mio caro profondo desiderio di essere circondata solo da persone che parlano,sognano,pensano,amano,baciano,abbracciano,litigano,mandanoaffanculo,siinnamorano,silasciano,siodiano,mangiano,piangono,leggono,fannoallamore,ridono,scherzano,respirano in italiano- datti pace, che neanche fossi Jacopo Ortis, l'esilio prima o poi finira.
Mio carissimo senso di incompletezza nel vedere gente a me vicina di eta figliare a profusione- datti pace e goditi il fatto che puoi alzarti alle 14, guardarti un film alle 3 di notte, partire per un weekend improvvisato, pianificare ubriacature con la sorella e investire i pochi soldi residui in shopping gggiovane.

Quasi sembro una persona nuova.
Temo sospetto e penso pero che la lupa perde si il pelo, ma non il vizio.
But still- proud.

Questa sono io che mi cimento in una performace di I do now want to miss a thing- gggggiovane

13 dic 2013

Giorno 237->240 Un grado ma a colori

E se invece di rientrare e dover accendere la luce.
Se invece che alla porta, trovassi i gatti accoccolati sul divano.
Se invece che le avvolgibili tirate giu, entrassero le lucine di natale dalla finestra.
Se invece che trovare posto sull'attaccapanni, rischiassi ogni volta di farlo cadere.
Se invece di continuare a buttare via mezze bottiglie di vino andate in acido, il vino si consumasse piano e bene.
Se inevece di stirare camicie fatte a body, dovessi imparare a stirare propriamente quelle normali.
Se invece di avere una coperta tutta per me, sul divano me la dovessi un po' contendere.
Se invece di passeggiare assorta nei miei pensieri, non riuscissi invece a smettere di parlare.
Se invece di cenare sul tavolino da caffe', mi sedessi a tavola composta e con i tovaglioli ben dispiegati.
Se invece di mettere insieme la lista della spesa all'ultimo momento, chiedessi ispirazione.

Se se se se.
Tanti Se.
Tanti Sogni.

E oggi c'e un grado, ma siamo a colori.
Per questi Se e questi Sogni.
E perche si guarda sempre al futuro.
E si guarda sempre al sole dopo la tempesta, al plateaux dopo la salita, al mare calmo dopo le onde forti.

E perche' in soli 365 giorni, ho finalmente smesso il grigiume e i grovigli e le mie ansie hanno un po' meno ansia.

My way to work

09 dic 2013

Giorno 230->236 Natale fra capo e collo

Una settimana di assenza dal blog, quasi imperdonabile considerando che non ero ne' in vacanza ne' in fin di vita.
Ma quest'anno sto Natale mi e' arrivato tra capo e collo e ho mille cose da fare prima di tornare nel bel paese per 20, dico ben 20 giorni di vacanze natalize/capodannali/iniziogennaiali.

Innanzitutto a lavoro ho un sacco da fare, perche da gennaio transizionero' verso un nuovo team e devo finire le cose che ho promesso di finire.
Poi ho da sistemare casa e renderla madre compatibile, che per la prima volta ever verra' a casa mia mentre non ci sono e quindi un po' di pensieri li ho- soprattutto circa la sua sopravvivenza in terra tedesca considerando che non sa parlare neanche l'inglese. Ma lei se la sente e i miei gatti hanno bisogno di coccole, per cui win win situation.
Infine, devo organizzare il mio rientro, pianificando tutte quelle cose classiche- cene e aperitivi con gli amici, shopping come se non ci fosse un domani con la sorella, pranzi distribuiti equamente tra padre e madre che altrimenti generiamo scompensi psicosomatici.
Ma soprattutto, trovare quella serenita' zen che mi permettera' di affrontare la famiglia per 20 giorni. Esclusa sorella, con cui sono in love forever and ever, padre e madre dopo qualche giorno mi ricordano quanto sono stata fortunata ad aver avuto la possibilita' di andarmene via di casa relativamente presto.
Dopo 10 anni di vita semi indipendente, tornare a dovermi confrontare quotidianamente con quei caratteri che alla lunga per forza di cose si scontrano, non e' facile. Da quando sono separati poi, alcuni di quelle caratteristiche fonte di nervosismo si sono ancora piu' accentuate- e a volte il risultato non e' dei migliori.

Ma sono sicura che ce la faro' e saranno dei bei giorni- anche se gia', come e' in mia natura, penso alla botta tripla che ricevero' nel tornare nella citta' di K, al freddo e al buio di gennaio, dopo 3 settimane di cuoresoleamore.
Solo il pensiero del trimestre gennaio- febbraio- marzo mi fa rabbrividire.
Ma per ora concentriamoci invece sui prossimi 20 giorni e a finire questo anno strano, complicato, inaspettato e denso nel migliore dei modi possibili.
Senza contare poi che finalmente mi faro la semi permanente, e potro tirare un frego su il primo elemento delle 30 cose da fare prima dei 30 anni. Sono soddisfazioni.

Buona settimana a chi passa di qui.
And Keep Calm and Carry On!



Nel mio immaginario, avro i capelli cosi. Vediamo quanto rimarro' delusa. Source: leshampiste.com

02 dic 2013

Giorno 224-> 229 dicembre val bene una messa

Ieri al mio risveglio, mentre i demoni dell'ansia da addio attorcigliavano il mio stomaco, ho aperto gli occhi, preso in mano il mio aifon e scoperto con mia grande sorpresa che la data sul calendario segnava il primo dicembre.

Ho iniziato questo blog il 15 aprile.
Sono passati 7 mesi e mezzo on paper, 7 minuti e mezzo on my skin.
Non so se considerare questi miei sfasamenti spazio temporali un buon segno, dato che si sa il tempo fugit quando si fanno cose belle e piacevoli.
Non e' un periodo di certo facile.
Il non sapere cosa mi attende tra 6 mesi mi rende instabile, emotivamente, psicologicamente, fisicamente e tanti altri mente.
Ma e' pur vero che questo tempo corre a velocita assurde, quindi ne deduco che e' un buon tempo.

7 mesi e mezzo di passi in avanti e indietro, di viti svitate e avvitate, erba da tagliare e poi lasciare crescere, di salti e di cadute, di skype e whatsapp a livelli mai conosciuti, di lu sole lu mare lu ientu, di citta' di k. visitata da straniera, di odio e amore, di ansia e gioia, di occhi tanto felici e occhi tanto umidi, di cappelli per i 2.9 che non so quando mai indossero', di opportunita' che sembravano cosi vicine da farci gia la bocca per poi rimanere delusa, di piani per le tre settimane a casa per natale e capodanno.

Di risoluzioni durate lo spazio di un hamburger da fette kuh, di dolci cotti troppo o troppo poco, di umori altamente ciclici, di gatti sempre piu in simbiosi, di resti di topo che ormai non mi schifano piu, di giri in bicicletta da pace nel cuore, di corse nel parco da stupirmi da sola, di vecchie tradizioni e nuove scoperte, di ferri che sferruzzano, di bambini che nascono, di obiettivi che si chiariscono, di immagini che si formano nitide, di smanie che non mi lasciano in pace.

Di notti un po insonni, di telefonate all'alba, di profumo di bomboloni appena fritti, di coperte caldissime, di terrazzi sul mondo, di noccioli ritovati, di albe e di tramonti, di canzoni che fittano, di risate di un cuore cosi leggero che mai prima, di bicchieri di rosso, di esperimenti in cucina, di abbracci da dietro, di baci virtuali, di baci reali, di baci sognati, di baci provati, di passeggiate con i grilli, di vespa la notte, di pigrizia stupenda, di fiumi di parole scritte e sussurrate, di voglia di essere semplicemente semplici.

Di solito si fanno i recap il 31, ma io vado contro corrente e li faccio gia questo primo dicembre.
Perche ho bisogno di sentire che sono stata viva. Di realizzare che ho avuto 7 mesi e mezzo molto ma molto migliori di quanto avrei mai pensato a inizio anno. Di trovare le forze per i mesi invernali che verranno che e non saranno mai e poi mai come li vorrei ma non sono nemmeno cosi male come a volte mi pare. Di cercare un baricentro tra la e qua e trovarlo presto che cosi non si puo andare avanti.

Buon inizio dicembre a me, e che sia un mese pieno come lo desidero.




Alberino di Natale 2013 edition