30 ott 2013

Giorno 196 & 197- life takes you by the wrist

Probabilmente se chiedeste a tanti miei amici o colleghi, vi direbbero che sono una persona molto determinata, che sa quello che vuole, e se lo va anche a prendere senza fare troppe storie.
Potrebbe anche sembrare cosi, in effetti, in apparenza.
In realta', come ho gia' detto, internamente pendolo molto.
Soltanto che, al contempo, non sono una persona paziente- ne' con gli altri, ma soprattutto con me.
Quindi sti pendolamenti dopo un po' mi stufano e mi costringo a intraprendere certe vie.
Mi butto e mi dico "oh, alla peggio ho sbagliato e torno indietro. Intanto proviamo e vediamo".

"Prova e poi vedi" penso sia il riassunto dei migliori insegnamenti dei miei genitori. Cio' che passero' un giorno ai miei di figli e che continuero' a perseguire anche a 80 anni.

Piu' cresco piu' mi rendo conto di quanto siano riusciti a consigliarmi e guidarmi disponendo loro stessi di poche informazioni. Nonostante i pochissimi anni di differenza (24 e 26!) il mondo dagli anni 60 agli anni 90 si era ribaltato, e tante logiche probabilmente gli erano sconosciute.
Ma nonostante questo, loro guardavano avanti e avevano una vision che ragazzi, cioe', io a volte mi chiedo come abbiano fatto (tipo mandarmi al corso di inglese, pagando un sacco di soldi, dall'eta' di 8 anni. Capendo che prendere un certificato del cambridge era importante. Loro che avevano studiato francese, che abita(va)no nel paesino in cui sono nati, che di cio che il mondo del lavoro avrebbe riechesto nel 2013 non ne potevano avere idea)

Insomma, io credo che questa logica del buttarsi la abbiano concepita per aiutarci quando anche loro non sapevano che pesci prendere.
"Prova e poi vedi!" risposta ai miei dubbi se ingegneria (e gli esami di fisca) potessero fare per me, alle mie lacrime perche non volevo frequentare la scuola dei secchioni, perche' mi tremavano un po' le gambe a trasferirmi in Germania.
"Prova e poi vedi" locuzione safety net, che mi ha sempre dato quella sicurezza del "posso anche cadere! che male c'e! al massimo mi rialzo!".

Oggi, 28 anni agli sgocciolissimi, pendolo come non so cosa.
E davanti al pendolo, mi dico vada come vada.
Che in tante occasioni, nel passato, la vita ha deciso per me, chiudendo porte e aprendo portoni. Prendendomi per i polsi e dirigendomi dove dovevo effettivamente andare (anche se non lo sapevo).
E se la vita decidera' di aprirmi QUEL portone tra pochi giorni, nonostante tutti i miei dubbi al momento, penso che ricorrero ancora una volta alla saggezza dei miei.
Se invece il portone non si aprira, la saggezza la riporro nel taschino per la prossima sfida che mi creera ansia e paralisi.

Rassicuranti, queste safety net.
Rassicuranti i miei genitori. Separati, diversi, distanziati come non mai al momento ma sempre co-artefici con i loro insegnamenti del mio destino.
Ancora oggi, anche se non avrei mai pensato.


Tanto torna sempre il sereno,anche dopo le peggio tempeste (o i peggio pendoli!)

2 commenti:

  1. Io potrei aprire un corso di tuffi di faccia
    ma mai smettere di provare ;-)

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  2. Sì credo anch'io che provare e vedere sia l'unico modo per trovare la propria strada :)

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