22 ott 2013

Giorno 189- le rughe da gelosia

Un paio di mesi che, scherzando, dico che la gelosia mi provoca le rughe.
Invece di dire "sono gelosa!" uso la parafrasi "mi vengono le rughe!".
Sia per stemperare un po', sia perche' in effetti un po' mi vergogno di questo lato mammoletta.

Gelosia si, gelosia no- diattriba che affronto da tempi immemori con amiche, amici e fidanzati del momento. Ognuno ha il proprio modo di affrontarla, di parlarne e di legiferare, ma non si puo' certo negare che sia un argomento base, un evergreen. E non importa quanto si evolvano i tempi, quanto gli usi e i costumi cambino- la gelosia, declinata in tutte le sue varie esternazioni, rimane. Non e' potente come cosa?

Come in tutte le cose, anche riguardo a questo argomento ho pendolato da un estremo ad un altro.

Ci sono stati i drammi dei 15 anni, i telefoni lanciati contro il muro, motorini mollati per stradi, urli e sbraiti perche' "non puoi assolutamente metterti il costume che ti ha regalato quella! Non posso assolutamente tollerare un regalo cosi intimo".
Ci sono stati i nervosismi all'uscita di scuola, quando quella (sempre lei, il mio incubo del liceo), lanciava a lui le chiavi e ammiccando diceva "guidi tu?" mentre io mesta mi incamminavo verso la fermata del bus scassato.
Ci sono state le frecciatine non troppo convinte, ma spinte dal puro orgoglio, lanciate verso lei che doveva essere la migliore amica e che oggi, ma toh, invece e' la moglie.
Ci sono state le telefonate nel mezzo della notte araba, con urli e sbraiti perche lui condivideva una stanza (e forse il letto. non me lo hai mai ammesso) con una amica di cui non avevo mai sentito parlare prima e che aveva deciso di andarlo a trovare tanto per.

E poi ci sono stati i "ma si vai pure, non importa se condividi il letto con lei e ti fai un weekend tete a tete. tanto io non sono mica gelosa!" di cui andavo fiera e che portavo come esempio della mia nuova apertura mentale. E gli sguardi di rimando di amici e famigliari che dicevano "tu, non gelosa?! bah!", e le domande che io non mi volevo assolutamente porre.

Perche' in fondo secondo me la gelosia e' frutto di due cose, e ne e' anche un po' direttamente proporzionale: amore e insicurezza. 
Se si ama, si e' gelosi. Almeno un po', secondo me. La totale assenza, secondo me, non esiste. E' un istinto primordiale.
E poi, piu' si ama, piu' si ha paura di perdere l'oggetto del proprio amore. Ma per insicurezza.
E noi donne, con l'insicurezza ci andiamo a nozze.

"Si, tu stai con me, ma perche' ormai e' cosa fatta. Potessi ti faresti lei, che ha le tette piu' alte, il culo piu' sodo, ride meglio di me, e' sexy e poi... e' piu' magra di me! Sono sicurissima che te la faresti!"
"Si tu stai con me ora, ma mi ami almeno quanto la tua ex? Stai meglio con me che con lei, vero???"

Ah! Paragoni a go go. Insicurezza ai massimi livelli. Tormenti consequenti.

La domanda, quindi, sorge spontanea: esistono donne non gelose? donne talmente sicure di loro stesse da non temere nessun confronto e non cadere in alcun paragone? esistono queste figure mitologiche?

E mentre mi interrogo, mi spalmo la crema antirughe.
Accettare (e prevenire). Non posso fare altro.

Source: Wikipedia

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2 commenti:

  1. un po' di gelosia credo sia lecita, occorre trovare però la giusta misura, altrimenti si rischia di rovinare tutto.

    Buone rughe :-)

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  2. Esistono donne capaci a nascondere bene, così come gli uomini. La gelosia è umana, ma ognuno di noi la vive e manifesta a proprio modo. A me la gelosia fa diventare pazza, come diceva l'argentino di Moulin Rouge. Ma come te penso che sia data fondamentalmente da due cose: amore e insicurezza. E non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.
    Un bacione!

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