18 ott 2013

Giorno 183 & 184 & 185 - > eppure c'ho pure una certa

Mia sorella dice che le persone cambiano e siccome cambio anche io, dovrei solo che stare zitta e non esprimere mai giudizi di valore.
In effetti spesso mi capita di guardare le vite altrui e chiedermi "ma perche'?" oppure dire "bah, io non capisco".
Pecco di superbia. A  volte penso di avere tutte le verita' in tasca io.
Poi pero' ci pensa la vita a riportarmi nella giusta via, e a farmi capire che in realta' di verita' io non ne possiedo alcuna- come e' giusto che sia.

Questo 2013 e' stato un anno sufficientemente intenso so far. Direi pivotale. Tanti cambiamenti fuori e dentro di me.
Fatico quindi a volte a correlare quello che sono o faccio ora a cio che ero o facevo prima.
Possibile che negli ultimi anni sia cambiata e ricambiata cosi tanto, mille volte?

A tratti quasi quasi mi vergogno. Mi sembra di aver preso di credibilita con me stessa. E soprattutto mi sembra di essermi davvero persa.
Come e' possibile che per due anni abbia vegetato tra la citta' di K. e la citta' di Clara?
Per poi farmi prendere dagli spasmi mondani e andare a ballare puntalmente ogni venerdi e ogni sabato per quasi un anno filato- io! io che ai tempi dell'universita', quando ero giovane e rampante, me ne tornavo a casa dalle feste puntalmente all'una?
Che poi la fase di spasmi mondani e' stata seguita dalla brava fidanzata che sforna torte ogni venerdi sera, che guarda milioni di film e diventa un tuttuno con il divano.
A cui succede il "singl is megl che accoppiata", il fuoco al didietro e la voglia di fare fare fare per vivere al cento per cento la citta' di K.
Per poi finire, ultimamente, a passare le mie serata in compagnia del te caldo e dei progettini che mi danno soddisfazione- io! io che sono una frana in qualsiasi cosa che abbia a che fare con l'artistico, mi diverto a ricamare o fare la maglia. che nerd.

Quindi a volte proprio non ho idea di chi abiti questo corpo in declino.
Eppure c'ho pure una certa.
Mistero.



Ultima fatica. Cappellino per figlio di amici. Qui figliano tutti, tra parentesi.
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4 commenti:

  1. io ci ho messo tantissimo ad accettare i (miei) cambiamenti, quasi che il cambiamento fosse una sorta di tradimento verso la me di prima.
    Oggi, invece, penso che cambiare sia una salvezza, un continuo scoprire e scoprirsi. E che bello che è!

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  2. mi piace molto quel (miei).
    Non lo so, cambiare si ma ci dovrebbe essere un file rouge no? tutto e il contrario di tutto non e' un po' segno di una immaturita' di fondo?
    Credo di essere stata vecchia quando ero una teen, e di essere un po' teen ora che dovrei essere un po' vecchia. pah!
    Bacini Miss F!

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  3. Io penso che i cambiamenti dovremmo accettarli per quello che sono, senza troppi rimpianti: tornare indietro con l'età non si può, cambiare abitudini sì. Ciao Simona :-)

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  4. è bello essere persone in continua evoluzione e poco prevedibili
    Poi ci sta che alcuni fondamentali li abbia anche tu, ma accettati per quello che sei.
    Una persona in continua mutazione

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