10 ott 2013

Giorno 175&176&177- Cosa e' per te la sicurezza ciccio?

Quando i pensieri mulinano in testa ma non si riescono a tirare fuori perche fanno troppo male, come pezzi di vetro che si incagliano nella gola, si cercano le parole altrui. Da leggere. Da sottolineare. Da annotare.
Io e la mia sister, nel 2010 di disperazione, ci siamo affidate alle strisce dei Peanuts.
Le leggevamo un sacco, le cercavamo online, abbiamo anche comprato i librini.

E ce ne era una, una che ancora ho appesa qui, davanti a me in ufficio.

"Che cos'e' per te la sicurezza Ciccio?"
"La Sicurezza? La sicurezza e' dormire nel sedile posteriore dell'auto..Quando sei piccolo e sei stato da qualche parte con i tuoi di notte e state tornando in auto verso casa, puoi addormentarti sul sedile posteriore.. Non devi proeccuparti di niente.. Papa' e mamma sono sul sedile davanti.. I pensieri sono affar loro.. Sono loro a prendersi cura di tutto.."

C'e stato un momento in cui tutta questa sicurezza, anche se non viaggiavo piu nel sedile posteriore, me la portavo nel taschino. Sicura di poterla usare ogni qualvolta mi fosse servita. Tipo "take a falling star, keep it in your pocket, keep it for a rainy day".
E poi c'e stato un momento in cui e' sparita. La mia vita si e' divisa in un "prima" e un "dopo" una serie di parole pronunciate nella mia camera di bambina il giorno di Natale. La vita di prima persa, andata, irrecuperabile. La vita di dopo diversa, difficile, ancora dolorosa a tre anni di distanza.

Da allora io la sicurezza, il sentirmi safe, la cerco disperatamente.

L'ho cercata in fondo a quei occhi castani e le lentiggini del visino da cerbiatto di C. Ma non l'ho trovata e nella bellissima Santorini ho deciso di proseguire il mio viaggio da sola e cercare altrove.
L'ho cercata nelle mie mille e una crush del 2011, nelle dita incerte sul mandare un messaggio o no, nell'adrenalina del forse. Ma non l'ho trovata, e ci ho rimesso anche un po' di dignita'.
L'ho cercata tra le braccia di K., nel caldo di quell'appartamento pieno di polvere, nella luce di quel salotto messo apposto con la sciatica. Guess what? non l'ho trovata nemmeno li, e oltre alla dignita' ci ho rimesso sanita' mentale- lasciata  sul pavimento del bagno dove una notte mi sono addormentata con gli occhi gonfi e le orecchie piene del russare nella stanza accanto.

Alla fine ho deciso di darmela da sola, quella sicurezza.
Di bastare a me stessa. Di non chiedere mai piu niente a nessuno se non a me. Di sfidare la vita e i suoi colpi di coda con la testa alta di chi e' sola ma titanica.
Ha funzionato...
...Per un po'.

Ora ci sono serate in cui devo ricordarlo a me stessa.
Ovunque andro nel mondo, anche quando mi avvolgero in quelle lenzuola calde, profumate e giuste, se non avro dentro di me non solo la sicurezza ma anche la voglia e la capacita' di sentirmi safe, non otterro nulla se non ancora ansia e traballamenti.
Ci vuole, come nelle ricette della nonna, il giusto mix di entrambe le cose. Lo stare bene da sola e la voglia di non stare piu' da sola. Pendere da una parte o dall'altra non garantisce buoni risultati.
E io adesso ancora pendolo, incerta- chiedendo a volte a qualcuno la' fuori di mettermi apposto la vita, scappando altre volte perche' mi sembra che siamo in troppi in questa stanza e io non sono in grado di.

Pendolo.
In questo e in molte altre cose.
Ma il moto perpetuo, si sa, non esiste.
Prima o poi mi fermero.
Spero.

source: peanuts.com


1 commento:

  1. "chiedendo a volte a qualcuno la' fuori di mettermi apposto la vita, scappando altre volte perche' mi sembra che siamo in troppi in questa stanza e io non sono in grado di"... sono sicura che prima o poi ti fermerai, in ogni caso io faccio il tifo per te - non sei sola! ;)

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