28 ott 2013

Giorni 190 -> 195 gorgliare sotto il ghiaccio

E' stata una settimana intensa, quella che mi/ci siamo lasciati alle spalle.
Oggi ne inizia una nuova, ma e' dolce del rientro a casa per il ponte del primo e per festeggiare i 2.9.

Settimana intensa, tanto lavoro e tanto cervello sfrigolato. Che mettere insieme un piano di attacco per il progetto si e' rivelato molto piu challenging del previsto, e sono tornata a casa esausta ogni sera.
Poi ovviamente, ecco che on top e' arrivato il raffreddore e le solite tonsille a non darmi una mano.

Il mio weekend e' stato slow per recuperare.
Si va beh, questa e' una mini scusa. Il mio weekend e' stato slow perche non ci sono piu alternative.

Alla soglia dei 2.9, uscire per fare le 6 non mi da piu alcuna motivazione. Le serate cosi non le puoi decidere a tavolino, devono venire da sole. Partono senza pretese e poi uno, due, tre shot di tequila dopo hai lo spirito giusto per affrontare la calca, il sudore e i cocktail annacquati di una qualsiasi discoteca.
Ma gli shot devono venire da soli, che quando ti dici "stasse mi diverto, no matter what" ecco che ti attende la piangiona dietro l'angolo e a mezzanotte hai gia finito la benzina (qui da me, si esce alle 9 di venerdi o sabato sera).

Ultimamente sti shot non vengono. Io e i miei amici non siamo piu in umore, ognuno preso dalle proprie nuove vite fatte di matrimoni incombenti, nuove fidanzate, rapporti da recuperare dopo mesi di distanza.
E poi ci sono io, unica single-non-single del gruppo. E questo mi confina al divano molto piu di quanto vorrei.

Che poi il divano diventa comodo comodo e quasi quasi mi ci abituo e quasi quasi mi accontento e quasi quasi dico ma che mi manca, ho tutto, non serve che esca, sta copertina da fare ai ferri mi chiama, ho tanti film da vedere, i miei gatti, la voce calda di la da skype, la mia sorella via messaggi o chiamate improbabili, le mie amiche di la e di qua dalle alpi.

E poi dico AH, Simona! ecco che ci ricaschi! nell'accontentarmi, nel farmi andare bene quel (poco) che ho perche la paura di cambiare, di riscatolare, di assegnare i gatti altrove, di trovare nuovi appartamenti, di trovarmi sola magari da qualche parte nuova, tutta questa paura mi fa attaccare con le unghie a quel (poco) che ho adesso.

Mankind e la paura di cambiare. Ci sarebbero da scrivere migliaia di tomi.

Allora mi forzo. Mi forzo ad andare oltre la comfort zone di adesso e mi forzo a proiettare a oltranza quel divano, quei weekend lenti, quella solitudine strisciante. E recupero la motivazione al cambiamento.
Che c'e, e' sempre li, e' sempre li sotto che scorre.
Come quell'haiku che avevo trovato anni fa e che mi rispecchiava tanto.

"Come il fiume che gorgoglia sotto il ghiaccio".

Sbriniamoci, motivazione, sbriniamoci!

Buon lunedi a voi cari.
Questo per me e' partito anche bene, stranamente.

Pero ditemi voi come si puo pensare di cambiare questo

2 commenti:

  1. Il peggio è che questi we divanizzati non riescono neppure a riposarmi e al lunedì torno al lavoro più stanco di prima.
    Mi sa che dovrò cambiare divano

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    1. mi sembra la soluzione piu logica!
      :) :) :)

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