30 set 2013

Giorno 165&166&167- weekend (quasi) giusti

Il mio amore per la citta' di K. ha da sempre subito cicli alterni.
Amore amore amore, odio odio odio. Ovviamente mai qualcosa in between perche', come gia' detto, io sono una estremista.

Povera citta' di K. In realta' lei non ha niente che non vada.
Un milione di abitanti, per una che viene da un villaggio che ne conta appena ottomila, e' un gran salto.
Tram tutta la notte, pochissimo traffico, mille e uno ristorante da esplorare, caffe' dove andarsi a rifugiare nelle giornate di grande freddo.
Parchi a non finire, piste ciclabili, concerti di band importanti from time to time.
Nulla da rimproverarle.

Solo che la citta' di K. non e' Casa.
Non potra' mai esserlo, per quanto ci abbia provato in tutti i modi.
Radici che non sono riuscite ad affondare in questo terreno.
Io probabilmente sono un ulivo, e ho bisogno di quelle colline, di quel mare, di quell'aria a ridosso delle alpi apuane per poter crescere e essere vitale.
Ci ho messo tanto a realizzarlo, ma e' cosi'.

E da quando ho capito questa verita' potente, io e la citta' di K. siamo entrate un po' in conflitto.
Pianti a dismisura perche' ero qua invece che la. E tutta la lista, di cui sopra, delle cose super carine che offre poteva pure andarsi a benedire perche tanto lacrime erano.

E' pero' vero che l'umore e' di molto dipendente dalla vita (o assenza di) sociale.
Per cui basta un pomeriggio, aria freddina ma non troppo, il giubottino di pelle che ha ben 8 anni, la mia stupenda bicicletta, i miei amici soliti che per una volta erano tutti liberi con solo 10 minuti di preavviso- per ritrovare il sorriso perso da un po'.
20 km con soste culinarie piu o meno riuscite.
20 km di battute (dirty) e buoni pensieri. Di viali alberati e strade sterrate. Di altre coppie che camminano mano nella mano e assenza di invidia da parte mia perche', anche se complesso ho tutto cio che devo avere al momento.
20 km di pace mentale che ultimamente manca troppo spesso.

Poi aggiungiamo che: ho portato a termine una bella parte della civetta, ho completato il cambio di stagione, ho riordinato casa, aggiornato il diario, ascoltato buona musica, cenato con ottimo filetto di maiale in crosta di senape (se si puo dire), fatto due lunghi bagni (uno buono uno no), coccolato i miei gatti spinta da qualche senso di colpa... direi che e' stato un weekend di successo.
E quell'ansia che quel deficiente del mio ex, solo a vederlo, mi genera e' stata spazzata via pedalata dopo pedalata.

Non so quanto durera.
Ho l'impressione di avere un inverno duro davanti.
Ma per ora portiamo a casa cio' che e' arrivato.
Domani si vedra'.




4 commenti:

  1. le città non sono solo i 'luoghi', ma le persone con cui quei luoghi si condividono...e l'inverno mette un po' di soggezione anche a me .... vedremo :)

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    1. stringiamo i denti e bardiamoci dietro grandi sciarpe morbide- ce la faremo!

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  2. Un bel post, davvero, molto "sentito", si avverte proprio questo... ed è una cosa che da sola dice tutto :)

    Buona giornata :)

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