26 ago 2013

Giorno 131 & 132 & 133- difficilissimo e semplicissimo

(Post scritto ieri ma non pubblicato per problemi tecnici. Stanotte sono stata sveglia fino alle 4. La mia testa non mi da pace.)


Pochi minuti prima di andarmi a vestire e uscire, in questa giornata di agosto sul calendario ma di ottobre inoltrato nella realtà delle cose.
La mia canottierina verde, spallini piccoli, che cascano di continuo. Rimasuglio di un regalo di una vita fa, di una versione di me fa.
I gatti che ronfiano vicini vicini, che dobbiamo ritornare a essere complici dopo 18 giorni di assenza.

Domenica grigia.
Sunday is a bitch.
Sunday was a bitch.
La mia solitudine acquisisce significati nuovi.
Sono in preparazione.
Sto raccogliendo le energie e mi sto abbassando sui calcagni per poi fare un salto grande, alto, lunghissimo.
Lo faccio piano, al rallentatore, perché il salto è importante e devo essere sicura di eseguirlo alla perfezione.
Ma così sono io.
Turbinio di pensieri, di domande, di  scenari, che non riesco a lasciare stare, a lasciare decantare.
Io li devo ordinare, devo capire dove mi stanno tirando, devo essere cosciente della direzione da prendere.
E quindi caos caos caos, e poi di botto chiarezza. accecante.
Perchè ora e non prima non lo so.
Siamo fatti così noi umani, ci nascondiamo facile le cose.
Siamo maestri nel fare i giochi di prestigio con le nostre anime.
Vedo non vedo. Vedo, non voglio vedere. Vedo, ti prego nascondimelo. Vedo, non voglio capire.
E poi dopo un po' il giochino si scardina, e il corpo e la mente ti sbattono addosso alle verità.
Schiaffi in pieno viso. Sciacquate d'acqua freddissima.

Non puoi che arrenderti.

Difficilissimo, arrendersi.
Semplicissimo, in realtà.
Perchè non ti puoi opporre, il lavoro è già stato tutto fatto.

Devi solo seguire la corrente.
E avere coraggio di farlo.

com'è che diceva?
vola solo chi osa farlo?

Questa immagine l'avevo su una tshirt. Mi sono appena ricordata di averla regalata aG. e mi viene il nervoso.

2 commenti:

  1. ecco, questo post me lo stampo e lo tengo nel borsellino
    che io di solito mi butto senza nemmeno pensarci, per poi accorgermi che ho preso lo zaino al posto del paracadute :-)

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    1. Dear Charlie, a volte a seconda dei salta da fare va piu che bene non pensarci e buttarsi, anche senza paracadute. Come in tutte le cose, ci vuole un po' di questo, un po' di quello, no?

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