08 ago 2013

Giorno 106->115 - vacanze nuove

Non sono sparita ma sono finalmente in vacanza.
Anzi, i giorni sono andati così veloci che sono già quasi alla fine della prima parte di queste ferie. Sabato si parte per la Puglia, per poi tornare a Casa qualche giorno prima del rientro nella città di K.

Sono arrivata a spegnere il computer e mettere l'out-of-Office in completo esaurimento nevoso.
Tre crisi di pianto in tre settimane sono decisamente troppe anche per una come me.

Poi sono scesa dall'aereo e come sempre mi sono sentita liberata da tutto, pronta per giorni di leggerezza totale.
A volte ho come l'impressione di essere in una continua e inconscia lotta quotidiana. E appena riesco a posare le armi, sento un peso enorme che se ne va dalle spalle e dal petto.
E poso le armi particolarmente bene in questo angolo di mondo, che sento mio, in cui mi sento mia.

Sono vacanze nuove per molti aspetti.
In primis non c'e la mia sister, quest'anno lavoratrice e libera solo per la Puglia.
Poi la migliore amica è alle prese com l'esame da avvocato.
Niente mare in compagnia, granitine ne giri in vespa con loro quindi.

Last but definitely not least, c'è tutta questa muova situazione, questo incastro di orari stranissimo, per cui vado a letto alle 23 (neanche nella città di k) e mi sveglio alle 7.30- completamente riposata e com le rughe distese.
A volte mi dico che non va bene, che queste sono le mie ferie, che dovrei uscire e fare tardi e dormire fino alle 13, occuparmi di me e solo me.
Poi mi scopro a capire che in realtà far questi orari è il mio modo di occuparmi di me. Un modo nuovo.
E soprattutto mi scopro a capire che si può volere, consciamente, dedicare il proprio tempo e le proprie attenzioni anche a qualcunaltro che non sia io. E che queste cure e questo tempo mi fanno bene, e fanno bene alle mie rughe quanto e meglio di una giornata di mare e relax.

Io, così egoista ed egocentrica, che metto sempre tutto sul bilancino del "io faccio così ma allora mi aspetto lo stesso da te", mi trovo a fare fare fare per il gusto di. O almeno la maggior parte del tempo, che il lupo perde il pelo ma non i bilancini- non così facilmente.

Mi trovo a riflettere sul concetto dell'1+1=3
Io non l'ho mai provato. In coppia io ho sempre mantenuto la mia indipendenza e ho sempre preso le mie decisioni, certo venendo a compromessi, ma sempre nell'ottica dell'essere due individui distinti che decidevano di percorrere un certo percorso insieme.
In realtà sono sempre quasi stata una linea retta che correva molto vicina e parallela alla linea retta del mio lui del momento.
Di sovrappormi, confondere i miei bordi, diventare qualcosa di più di un individuo distinto- io mai.
E ho paura, a 28 anni quasi 29, di non essere proprio in grado di farlo.
ci voglio provare pero, e ai posteri l'ardua sentenza.

Vedremo.
Parola in dell'estate 2013.

Ma ora è tempo di ristuccare il cervello, e tornare alla leggerezza mentale.

Buon agosto intanto, a me e a voi che passate di qui.




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