14 lug 2013

Giorno 90 & 91- pensieri sciolti di una domenica sera

Domenica sera, ancora chiaro, di ritorno da una cena fuori.
Penso e lascio tutto andare a briglie sciolte, strema of consciousness de noartri.

L'ex dell'università ieri s'è sposato. Con quella che al tempo era la migliore amica anche se a me ha sempre convinto poco come etichetta- e infatti.
Le poche foto che ho visto m'hanno colpita.
Lui non è stato amore per me, io so di essere stata amore per lui.
Certa, certissima, talmente certa che questa cosa lo rende speciale per me nonostante non sia stato amore. Uno dei pochi, al mondo, che mi hanno conosciuta davvero, nel profondo, e ancora mi volevano anzi mi volevano da morire proprio per quello.
E quindi speciale. Lui per me, ma non io per lui.
Vedi la vita come ti ridà pan per focaccia.

Le foto m'hanno colpita perché lui era lui e ora non si sa cosa è ma non è davvero più lui.
Una fede al dito rimuove di botto ogni ricordo condiviso, fa tabula rasa.
Anche se sono passati anni e annissimi, fino a quando non arriva la fede al dito tutto rimane in uno stato di "on hold" temporale, sospeso in un passato non passato.
Ora invece tutto è andato, quei minimi fili sono stati recisi e un pezzo di me, del mio bagaglio, è stato buttato a mare.
Dovrei sentirmi leggera. Invece mi sento pesante.

Pesante da questo dialogo, che è del film "before sunset" ma che potrebbe essere uscito direttamente dalla mia testa: "i miei ex si sono sposati e poi mi hanno ringraziata di aver insegnato loro l'amore.vaffanculo! potevano chiedere a me di sposarli. Avrei detto di no, ma almeno potevano chiedermelo!".

Che gli altri trovino l'amore della vita, peggio ancora, che gli ex trovino l'amore della vita, mi scatena un senso di inadeguatezza senza pari. Di invidia profonda.
Mi chiedo io che cosa abbia di sbagliato, quali sono queste pretese assurde che ho, quali siano i difetti così profondi del mio carattere, da rendermi una 28enne quasi 29, single, nella jungle più jungle ma soprattutto un misto di cinismo, pragmaticità e realismo che mi hanno creato una corazza che non so portare.
Me lo chiedo e non trovo risposta, né trovo consolazioni o prospettive future rassicuranti.

E nemmeno il mio ritorno a casa in bicicletta, al tramonto, dopo una cena leggera e interessante, ascoltando caetano veloso e paloma.
Nemmeno il mio essere sempre più consapevole di avere fatto mille passi dalla ragazzina che lasciò casa 5 anni fa.
Nemmeno colui che da qualche parte nel mondo esiste, anche se stasera è in un mutismo sospetto.

Niente di questo mi porta un po' di pace stasera.

Le salite, e le discese.
C'è bisogno di imparare ad affrontarle meglio.


4 commenti:

  1. è straniante pensarlo.
    a me fa più effetto pensare che avrà un figlio da un'altra.
    Però alla fine, chi se ne frega.
    Sposato o single, con o senza figli, resta comunque parte del passato, di qualcosa che è stato bello ma è finito, perché evidentemente non era quello giusto.

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    1. Razionalmente lo so perfettamente, hai ragionissima. E nemmeno ho rimpianti- non ho mai pensato un minuto di ritornarci insieme negli ultimi 7 anni. Direi che il mio blues deriva piu' dal "perche gli altri ce la fanno e io no?". A trovare l'amore. A stare sereni. A sposarsi.
      Pah. domande a cui tanto risposte non si possono trovare.

      Baci signorina Effe- grazie per leggermi :)

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  2. beh, di certo hai buongusto cinematografico.
    magari devi migliorare nella scelta dei maschietti :-)

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