03 lug 2013

Giorni 79& 80- Vite parallele, how to

E' una settimana tonda tonda che sono nel bel paese.
Di solito scendo dal venerdi al lunedi, e sono talmente packed di incontri con amici qui e la che i giorni vanno cosi veloci da non accorgermene nemmeno.
Quando invece sto piu a lungo, la cosa e' insidiosa.
Perche ci vuole un attimo che mi riaggiusto al materasso duro, i muri blu, le foto appese alle pareti di una me 18enne, la mia corona d'alloro appesa allo specchio e tutta secca.

Ci vuole un attimo che sono di nuovo quella che va a pranzo da una nonna e torna a casa a piedi passando per i campi.
Ci vuole veramente poco poco poco, che quel pezzettino mancante, di cui parla DrE si riposizioni al suo posto e mi faccia sentire completa.

Se poi ci aggiungiamo che qui, l'ultima settimana, si e' divisa tra il mio letto vecchio e un letto nuovo, tutto ancora da scoprire... le cose si complicano ancora di piu'.

Perche tutto di un tratto mi sembra di vivere due vite parallele, che hanno poca, pochissima chance di incontrarsi mai.

A 1000 km da qui ho la citta' di K., i miei gatti, il club del libro, i miei amici-famiglia, una lingua diversa, il brunch della domenica pomeriggio e la solitudine/forza. A 1000 km da qui ho la nuova me, la me che cosi faticosamente ho messo in piedi piu volte, quella che "io in italia mai piu"

E invece qui ho questa stanza che ho abbandonato a 18 anni, che torno a vivere con la maturita e la liberta dei quasi 30 quando mi ripresento a casa alle 8 di mattina senza generare domande, gli odori che mi hanno cresciuta, il canto dei grilli di cui non mi ricordavo piu, l'odore di mare alle 4 di mattina, la pasta fatta a mano dalla nonna, la focaccina fumante dal forno fatta apposta per me, la radio e le canzoni tagliavene, la sorella vicina vicinissima. Qui ho la vecchia me un po' rivisitata, che si fa venire a prendere e si mette ad aspettare all'inizio della strada per un appuntamento, come non succedeva da 10 anni.

Sono due mondi totalmente diversi, due vite totalmente diverse- con al centro una me che si declina a seconda delle situazioni, ma che si disorienta anche molto.
Ci vuole niente per tornare un po a fluttuare nell'aria, mentre io voglio i piedi in terra, voglio il grip.

Senza contare ste farfalle, sta leggerezza- che proprio con i piedi per terra non mi vogliono fare stare.

Voi che magari passate di qui, che magari vivete in un posto diverso da dove siete nate e cresciute (anche in Italia, non serve l'estero)- vi capita mai di sentire questo fenomeno delle vite parallele?
Sono curiosa.
DrE avra' molto da ascoltare.


"La foto della scuola, non mi assomiglia piu'. Ma i miei difetti sono tutti intatti"

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