01 lug 2013

Giorni 74&75&76&77&78- strani giorni da gladiator in jeans.

Sparita per un weekend che e' iniziato gia dal mercoledi notte scorso, ritorno a questo blog sapendone un po' piu' di quando sono partita ma ancora un po' lost in translation.

"..Strani giorni, stiamo vivendo strani giorni".
Anzi, notti. Notti lunghe, lunghissime. Scandite da canti del gallo agli orari piu strani, ritorni a casa nel cuore della notte, pochissime ore di sonno e milla mile cose da fare durante il giorno.

Viaggi in treno su e giu per l'italia, tra Casa e la Capitale.
Concerti stupendi, allo stadio, di quelli che sei veramente contenta di esserci stata perche' forse rimarranno un po' nella storia.

Incontri con persone del mio passato, per serie incredibili di fortunate coincidenze.
Continuare a confrontarmi con la me del passato, capire sempre meglio certe cose- e anche che qualche  sogno forse l'ho davvero realizzato.
Inoltre, riguardare all'indietro e quasi provare tenerezza per quelle vecchie versioni di me- che quasi le vorrei tutte abbracciare e portare sempre con me.

Passeggiate notturne per una Roma che non puo che farmi ogni volta cadere innamorata pazza.
Chiedermi sempre come sarebbe se. E non voler dare risposta.
Che a volte mi piace cosi tanto vivermi il mio Paese come una turista, guardarlo con occhi sempre rinnovati e respirarne profumi famigliari e avvolgenti.

Ma soprattutto sono giorni in cui a volte perdo il grip e a volte lo ritrovo.
Momenti di tristezza autoindotta perche' la voglia di piacere a ogni costo, di essere enough, di volere essere cosi tanto che per me qualsiasi cosa, prevale e mi sovrasta.
E poi rigettare questo vecchio pattern, perche' so di essere titanica, di avere in mano io le redini del mio destino e della mia felicita. Ricordarmi che la mia vita nella citta' di K. e praticamente dorata e che quindi, no matter what, cado in piedi.

Sentirmi una "gladiator in jeans".
E una gladiator affronta gioia e dolore a testa alta.




Non c'e posto al mondo migliore di questo spot qui.
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4 commenti:

  1. "Momenti di tristezza autoindotta perche' la voglia di piacere a ogni costo, di essere enough, di volere essere cosi tanto che per me qualsiasi cosa, prevale e mi sovrasta.
    E poi rigettare questo vecchio pattern, perche' so di essere titanica, di avere in mano io le redini del mio destino e della mia felicita."

    quanto ti capisco...
    Un abbraccio

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    1. Ogni donna e' paese.. incredibile quante cose abbiamo in comune, non importa da dove veniamo, dove viviamo, che eta' abbiamo.
      Un abbraccio!

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  2. Incontri con persone del mio passato, per serie incredibili di fortunate coincidenze.
    Continuare a confrontarmi con la me del passato, capire sempre meglio certe cose- e anche che qualche sogno forse l'ho davvero realizzato.
    Inoltre, riguardare all'indietro e quasi provare tenerezza per quelle vecchie versioni di me- che quasi le vorrei tutte abbracciare e portare sempre con me.

    "Chiedermi sempre come sarebbe se. E non voler dare risposta"
    Dopo un incontro casuale nei giorni scorsi mi sono detta la stessa cosa...E oggi capito qui,dove hai descritto benissimo tante delle mie stesse sensazioni!

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    1. Bello incontrarti! Mi fa piacere quando mi rendo conto di avere cose in comune con altre donne, la fuori, sconosciute ma in un certo modo amiche di sensazioni :)

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