13 giu 2013

Giorno 58, 59 & 60- di corse, incontri e deja vu

Lo dicevo io che quando sono single faccio cose che da accoppiata non mi vengono naturali.
Del resto se una e' sola, e ha tempo a disposizione- no al divano e si a qualunque tipo di attivita' ricreativa.

Quest'anno nella lista ci va la corsa di 5.6 km a Francoforte.
La avevo gia' fatta nel 2011 e sono davvero contenta di aver replicato quest'anno.
E' un evento piuttosto grande, ci partecipano circa 60.000 persone ogni anno. Sponsorizzati dalla propria azienda, si corre in teams con magliette piu o meno sgargianti e dalle frasettine cathcy tipo "noi assicuriamo/produciamo gelati/ vi diamo mutui etc etc etc meglio di quanto corriamo!".

L'atmosfera e' davvero bella. La citta' si ferma e la gente si mette ai bordi delle strade urlando e incintando le persone a correre. I bambini vogliono che i runners li salutino con la mano e gli battano il cinque. Le finestre degli appartamenti si aprono e ne esce ogni tipo di musica.
Inoltre e' estate. La luce e' bellissima e mentre corri ti senti un po' in pace con il mondo.

A Francoforte io ci ho passato un sacco di tempo tra il 2008 e il 2010.
Non ci tornavo da due anni e mi e' apparsa una totale sconosciuta.
Non sapevo assolutamente come rigirarmici.
Eppure una volta era casa.

Francoforte mi ha vista in amore pesante con C.
C. che ho rincontrato ieri, mentre veniva spupazzato dalla sua nuova fidanzata. Mentre mi parlava quelle lentiggini mi sono sembrate cosi famigliari, come se un tempo fossero state oggettivamente di mia proprieta'.

Francoforte ieri mi ha lasciato correre e mentre passavo davanti a questo o quel bar, questo o quel ristorante, questa o quella statua- fantasmi di una vita passata mi affollavano la mente.
Non ero io, all'epoca. Ero una copia sbiadita trascinata dagli eventi. In un Paese che ancora non capivo e in una dimensione che non avevo ancora accettato.

Penso sia davvero un bene che io mi piaccia molto di piu adesso. E soprattutto che questo 2013 iniziato nel dolore, si stia rivelando invece decisivo nel riportarmi quella me stessa che ho lasciato forse a Pisa 5 anni fa.

La direzione e' quella giusta.
Il traguardo e' vicino.
Oggi sto andando in giro con la magliettina "finisher"- speriamo sia di buon auspicio.

Francoforte, nel suo spledore moderno.

0 commenti:

Posta un commento