25 mag 2013

Giorno 41- Cronaca di un appuntamento andato a vuoto e nuove consapevolezze.

Una piccola piccolissima parte di me se lo aspettava.
Ieri sera nessun date.
Alle 18.30, trafelata arrivo a casa dopo una giornata super intensa in ufficio.
Pronta a infilare la testa sotto l'acqua per lavarmi i capelli ( per ottimizzare i tempi), scrivo "io sono a casa, tu quando parti così mi regolo?".
Risposta: " sono ancora in ufficio, ti faccio sapere in 15 minuti".
Pfff penso io.
Dopo 15 minuti dice "mi ci vuole almeno un'altra ora e mezzo. Dimmi tu se vuoi uscire o rimandiamo".
Io dico "rimandiamo?"
Lui risponde: "dimmi tu...io sono easy".
Quindi prima dico no dai si rimanda, poi presa da un momento di pietà perché penso poverino magari ci rimane male che proprio non me ne frega nulla (scema, scema, scema), rilancio dicendo che ci si riaggiorna quando ha finito e si decide.
Puntuale arriva il messaggio del "sono molto stanco, ti spiace rimandare?".
ovvio. no problem.
Avanti il prossimo.
E ribadisco: Germania batte Italia, ora siamo 2:0.

La mia serata, destinata a divano e maratona di The Office, si ribalta quando amica N. dice che si deve uscire che ha da scrollarsi di dosso la settimana pesante in Belgio.
Alle 23.30 sfido i 6 gradi glaciali e la raggiungo in centro.
Ottima serata girly senza pretese, un misto di drinks e karaoke improbabili per allentare la tensione lavorativa.
Alle 3.30 arrivo a casa con il sorriso.

Tra una chiacchiera e l'altra le racconto delle mie ultime novità e lei mi guarda stupita. Mi dice che sto facendo un sacco di moves. Le rispondo che si, sto facendo le mie mosse e mi sento tranquillissima. Ho solo voglia di divertirmi, le dico. Lei mi chiede scherzando se penso sia l'età giusta.

Si- penso sia l'età giusta.
Non due anni fa, quando mi pensavo una balenottera arenata.
Non cinque anni fa, quando mi facevo un sacco di problemi di "morale" e cercavo l'amore della vita altrimenti i miei non avrebbero approvato.
Ora.
Ora che mi guardo e so che devo dimagrire ma mi piaccio. Ora che so di cosa voglio parlare e di cosa no. Ora che so cosa voglio. Ora che so distinguere tra ciò che è una pazzata di una sera rispetto alle cose serie. Ora che sono nella fase di "questi occhi, questa pancia, queste gambe, questa bocca- sono precious e lui, la fuori, se li deve meritare".

Parafrasando un concetto molto più importante, che giù mi scuso per l'utilizzo in questo contesto frivolo ma ci calza proprio bene- se non ora, quando?

Consapevolezze nuove.



"B. Easy"- nuovo ristorante nella città di K. mi è sembrato un segno ieri sera.

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