21 mag 2013

Giorno 37- sperimentando

Dicevo ieri che sto conducendo un mini esperimento.
Un'idea venuta fuori dal pomeriggio di chiacchiere a inizio mese con le mie amiche del book-club è stata quella di provare a buttarsi sul mondo dell'"online dating".

Devo ammettere che la cosa, leggendo a riguardo molto negli ultimi anni, mi aveva sempre un po' incuriosita.
Non ho attraversato il momento di chat selvaggia dei primi anni 2000, al massimo un po' di ICQ (ma che carino che era) ma niente altro.
Questa cosa del virtuale mi ha sempre un po' sdubbiato.
Però leggendo, appunto, e sentendone parlare molto- soprattutto da amici che abitano in US- mi sono detta che provare non può fare troppo male.

Il nocciolo della questione è la difficoltà che un'expat come me ha di uscire e incontrare gente nuova.
Non significa andare alla ricerca di qualcuno da portarsi a casa, qualcuno con cui avere un flirt, ma più alla base- allargare le conoscenze, conoscere amici di amici di amici che possano rendere la vita un po' più varia.

Non sono un'animale da discoteca, e se anche lo fossi non sarebbe davvero il luogo giusto per conoscere qualcuno di nuovo.
E uscire per drinks funziona a volte ma non sempre- non ho decisamente il coraggio di alzarmi e andare ad attaccare bottone.
La palestra la aborro come luogo di chit-chat (e onestamente, do il peggio di me in termini di outfit).
Restano inviti a feste di amici di amici- ma sono cose un po' sporadiche.

Per cui noi tre ci siamo dette: vediamo cosa offre questo "mondo".
Per ora devo dire che è un po' meh.
Tanta gente assolutamente non interessante.
Ma ci sono anche (poche) eccezioni. E magari queste eccezioni non saranno fiamme, ma nuovi conoscenti- il che sarebbe veramente sufficiente.

Inoltre- come dicevo ieri- è sempre bene uscire, incontrare gente nuova (dal vivo- perché dopo un po' di  chiacchiere è sempre bene portare la conversazione nel mondo reale!), farsi delle sane nuove conversazioni ed... esercitarsi. Esercitarsi a mettere piedi là fuori di nuovo, a parlare di sé, a ascoltare l'altro, capire sempre meglio cosa mi piace e cosa no, e soprattutto a divertirsi per una serata diversa.

A volte continuo a sentirmi in convalescenza.
Cuore vuoto, si, ma malmenato, con dei lividini che ancora non sono passati.
E non si dice che dopo un po' bisogna uscire per farsi di nuovo gli anticorpi?

Può darsi che fra un paio di settimane scriverò del totale fallimento.
Del resto l'ho presa così- un semplice esperimento.

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