14 mag 2013

Giorno 27& 28& 29 & 30- delays da viaggio

Tenere il blog updatato mentre si e' in viaggio e' davvero difficile.
Quindi mi ritrovo qui, spersa in un hotel nel mezzo del nulla tedesco, a mettere insieme 4 giorni in un post.
4 giorni intensi, molto intensi.

Alla serata perfetta, ad anello, che aveva creato in me fugaci aspettative, sono seguiti giorni di delirio.
Delirio semplicemente causato da aspettative inattese, giochetti, frasi a mezzaria, strategie.
Non ho l'eta, forse non l'ho mai avuta, per prestarmi a queste situazioni.
Di conseguenza, io che sono abituata ad avere tutto cio che voglio, e subito- cado facilmente in preda a tormenti, malumori e insicurezze.

Ho passato dei giorni splendidi, intendiamoci. Rivedermi con i miei amici dell'"universita' dei secchioni" e' sempre un'ottima cosa. Anche perche abitiamo tutti in posti disparati e sono davvero contenta che siamo riusciti con un minimo di coordinazione e impegno, a ritrovarci tutti nello stesso posto per almeno 24 hr. Godere della compagnia l'uno dell'altro, ridere e scherzare, prendersi in giro, consolarsi e spronarsi per il futuro.
Weekend splendido, senza dubbio.
Se poi e' innondato dal sole pieno, dal profumo di tapas e dalla crema solare per il mio naso scottato- e' il non plus ultra.

E mentre una parte di me si godeva questi giorni caldi e pieni, un'altra nel retro della mia testa conduceva battaglie.
Battaglie per non piangere, che a forza di guardare avanti quasi quasi mi dimentico cio' che ho provato e patito i primi mesi di questo anno.
E quando ne riparlo, quando lo racconto, mi precipita tutto addosso come uno schiaffo in pieno viso- a ricordarmi che devo ricordare. Per potere stare bene devo elaborare quelle sensazioni orrende di quella camminata di un'ora e mezzo sotto la pioggia di inizio febbraio. Devo superare l'umiliazione del mio giro in macchina alle 3 di notte perche piangevo troppo forte. Devo superare la stanchezza di parole parole e parole spese per chi tanto non capiva nemmeno un decimo chi avesse davanti.

Sono piena di energie, mi butto in situazioni nuove a capofitto, ho voglia di sentire sulla pelle cose positive- ma e' evidente che io non sia pronta. Non sono pronta perche nel momento in cui un certo tassello non va come mi ero pregustata, mi cade tutto il nero addosso e mi sento stanca, sola, triste e affaticata.

Ho bisogno di continuare con la mia convalescenza. Mi torna tanto bene quando sono nella citta' di K., meno bene quando presa da mondi nuovi sento la voglia di spiccare il volo e mi spiaccico poi a terra.

Ancora una volta scrivo che devo avere pazienza. Con me stessa.
Con gli altri forse invece e' bene che non la abbia, come mi ha detto l'ex fiamma. Devo fare presto a eliminare dalla lista chi non si merita neanche per un minuto di esserci.

E mi ritorna in mente una strofa che cantavo spesso anni fa: "questa e' la mia vita, se entri chiedimi il permesso, trattamela bene, fammi ridere di gusto"...
Perche io sono precious, e me lo merito. Dovrei solo tatuarmelo.

(Dr.E con il racconto del mio weekend ci andra' a nozze. Secondo me mi fara pagare doppio).



Lo diceva anche l'oroscopo di vanity fair che i fallocefali abbondano. Rottweiler a sonagli mi piace molto.

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